Lunedì, 20 settembre 2021 - ore 03.22

Antifascismo è ampia unità popolare e democratica | G.Azzoni

Antifascismo è quanto porta a comprensione razionale nella società sui fatti, le crisi, i drammi che inquietano e fanno paura.

| Scritto da Redazione
Antifascismo è ampia unità popolare e democratica | G.Azzoni

Signor direttore, ho letto i passaggi essenziali de ‘L’intervento’della prof. Ada Ferrari sul giornale del 15 aprile, condividendoli con la ragione e con il sentimento. La riflessione sulle esperienze e sul senso della memoria e della storia, anche recente, deve tornare a prevalere sulle superficialità tanto facili e di corto respiro quanto potenzialmente foriere di esiti negativi. Prendo questo come assunto, ben argomentato, dello scritto di Ada Ferrari. Le mie idee politiche sono distanti dalle sue e dalla conclusione che lei trae dalle sue notevoli osservazioni. Penso che sia proprio quella destra politica, seria e lontana da ‘cerchi magici e da beghe’ da lei auspicata, il principale soggetto che — pur di vincere — ha dato tanto spazio a pratiche irresponsabili, a ‘sdoganamenti’ da apprendisti stregoni e a quell’imperante ‘cultura’ che si denuncia e si vorrebbe superare. Ma mi interessa ora prendere spunto dall’intervento per riflettere su qualcosa che la città sta vivendo e che può e deve raccordarsi all’esperienza storica e non essere piegato a facili superficiali strumentalizzazioni. Parlo dell’antifascismo. I gravi episodi accaduti a Cremona nelle scorse settimane stanno portando a scrivere e parlare di due tipi di antifascismo: l’uno duro che osa contrastare anche con la forza i neofascisti e l’altro ‘istituzionale ’ e rinunciatario. Assunto facile per il twitt quanto falso, a partire dal fatto che le Istituzioni democratiche e la Costituzione sono proprio il frutto della lotta antifascista e l’obiettivo che gli eversori fascistoidi vorrebbero colpire. E’ un vecchio problema cui proprio l’esperienza storica europea anche recente ha dato risposta. Fascismo è stato (e sarebbe) la resa, magari accompagnata da un più o meno ampio temporaneo consenso, di un popolo ad una dittatura, ad una oligarchia che soffoca o limita gravemente libertà e democrazia promettendo soluzioni sbrigative e autoritarie a problemi e crisi incombenti. E’ quanto è accaduto in passato ed è quanto oggi non va sottovalutato. Come combatterlo ed evitarlo? Dalle esperienze del primo dopoguerra in Italia alla guerra civile di Spagna, dalla Resistenza ai tremendi rigurgiti, con provocazioni e sangue nell’Italia degli anni ’60 - ’80 ci vengono indicazioni univoche. Antifascismo è ampia unità popolare e democratica. Antifascismo è quanto porta a comprensione razionale nella società sui fatti, le crisi, i drammi che inquietano e fanno paura. Oggi parliamo di crisi economica, di immigrazione, di corruzione, di diffusa criminalità, di ingiustizie… Antifascismo è elaborare e operare per chiarire e contrastare le cause di tutto ciò, anche con lotte sociali e politiche decise. E questo è in contrasto con un sedicente antifascismo, sedicente anche quando in buonafede e con buone intenzioni, che con comportamenti e azioni sbagliati, scriteriati, inaccettabili suscitano isolamento e ostilità tra i cittadini. Nulla ne viene di positivo per un rafforzamento dell’antifascismo, al contrario. Per questo nelle file partigiane una delle maggiori preoccupazioni era quella di spiegare il danno che derivava alla Resistenza da comportamenti di questo tipo. Chi con atti indisciplinati e poco responsabili intendeva essere ‘più partigiano’ degli altri veniva contrastato decisamente e duramente. Oggi questo tema merita appropriata discussione, riflessione e consapevolezza da parte di chi vuole essere antifascista davvero e proficuamente.

Giuseppe Azzoni ( Direttivo Provinciale Anpi Cremona)

 

 

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