Martedì, 30 giugno 2026 - ore 00.14

Arnaldo De Porti sulle tasse: ‘Siamo al furto legalizzato!’

Pubblichiamo la lettera di Arnaldo De Porti, secondo cui le tasse, fatte salve eccezioni, «non servono a fronteggiare i servizi nell’interesse dei cittadini, ma a consolidare la posizione economica dei ladri di Stato»

| Scritto da Redazione
Arnaldo De Porti sulle tasse: ‘Siamo al furto legalizzato!’

La TASI è la goccia che fa traboccare il vaso. E forse anche il Governo. La gente non ne può più; anche il ceto medio si sta ribellando dopo essersi abituato alla stampa sorretta dal capitale, dopo aver accettato passivamente un consenso che non è tale ma addomesticato in quanto riveniente da masse indifferenti, rassegnate, mugugnanti, passivamente resistenti alle vessazioni, alle leggi ridicole, alle imposizioni poco credibili, alla propaganda ottimista alla Renzi e, tragedia non trascurabile, al dissanguamento delle persone oneste e per bene.

Ormai siamo falliti in tutto e quello “strano soggetto” di nome Renzi che si permette di etichettarmi come “gufo” farebbe bene a vergognarsi. Oggi lo Stato sta legalizzando il furto, non certo per offrire servizi ai cittadini, ma per mantenere il suo apparato fatto da ladri in pectore, come abbiamo visto non solo per il Mose. Fatte salve, ovviamente. le poche eccezioni che pur ci sono, ma impotenti di fronti a questa tragedia da cui non si potrà mai più uscire. Le Regioni, come ho detto più volte, sono il cancro del Paese! E infine, lasciatemelo dire, toccare il TFR per metterlo in busta paga significa avere l’acqua alla gola e non lascia certo speranzosi. Chi ci amministra non capisce nulla!

Siamo tutti incazzati. Se ci sarà, come prevedo, una rivoluzione, io, malgrado i miei ottant’anni, sarò in prima linea!

Arnaldo De Porti

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