Venerdì, 01 maggio 2026 - ore 21.23

Casa: PD, piano parziale, tardivo e pericoloso. Cifra irrisoria 970 milioni

Dichiarazione di Pierfrancesco Maiorino, responsabile Casa nella segreteria del PD, e Massimiliano Valeriani, responsabile Forum politiche abitative del PD

| Scritto da Redazione
Casa: PD, piano parziale, tardivo e pericoloso. Cifra irrisoria 970 milioni

Casa: PD, piano parziale, tardivo e pericoloso. Cifra irrisoria 970 milioni

Dichiarazione di Pierfrancesco Maiorino, responsabile Casa nella segreteria del Partito Democratico, e Massimiliano Valeriani, responsabile Forum politiche abitative del PD

Il Piano Casa del governo, annunciato più di 30 volte in questi anni, è sostanzialmente un’illusione. Purtroppo, se si va oltre il titolo, ci si accorge che si tratta di un intervento assolutamente parziale, tardivo e per certi versi pericoloso.

La prima cosa che balza agli occhi è la carenza di risorse. Al di là degli annunci e delle parole di queste ore concretamente si fa infatti riferimento a 970 milioni di euro, una cifra irrisoria in termini assoluti e assolutamente insufficiente vista la sua programmazione. Saranno infatti stanziati 116 milioni nel 2026, e mai più di 228 milioni per ogni annualità. Una cifra simile non rappresenta nemmeno un recupero di quanto è stato tagliato annualmente (circa 300 milioni) a partire dall’insediamento del governo Meloni. Il governo, è bene ricordarlo, sulle politiche abitative è partito tagliando il fondo sostegno affitti e il fondo destinato alla morosità incolpevole.

Le risorse stanziate, spalmate negli anni, sono pochissime anche per il recupero degli alloggi vuoti. È una questione urgente, come denunciamo da tempo con sindaci e organizzazioni sindacali degli inquilini. Il governo fa riferimento ad un piano di recupero che interviene solo sul 50% degli alloggi di proprietà pubblica attualmente inutilizzati, che sono oltre centomila. E lo fa attraverso risorse che non permettono, visto il costo medio (20-25mila euro) per ogni appartamento inutilizzato, nemmeno di evitare che ogni anno gli appartamenti in disuso aumentino di almeno 5.000 unità. Con queste cifre ci vorrebbero almeno 20 anni per azzerare il numero degli alloggi sfitti.

Inoltre si fa riferimento a interventi riguardanti le giovani coppie e forme di housing sociale. Ma ad oggi l’unica cosa certa è il tentativo, neppure nascosto, di far crescere il protagonismo dei fondi immobiliari, che invece andrebbero vincolati a realizzare appartamenti a costi abbordabili. Non c’è nulla, poi, sul tema degli affitti brevi e di forme reali a sostegno dell’affitto.

Siamo davvero ad una presa in giro colossale. Servirebbero, come stiamo ripetendo da mesi, ben altri interventi. A partire dallo stanziamento di risorse adeguate. Almeno 4 miliardi disponibili immediatamente, per un vero piano di recupero degli alloggi vuoti, il rifinanziamento dei fondi a sostegno dell’affitto, il rilancio del Programma Innovativo Nazionale sulla Qualità dell’Abitare, una legge sugli affitti brevi, interventi sull’housing sociale vincolanti. Non c’è nulla di tutto ciò in un Paese che continua a ritenere il diritto alla Casa un tema non rilevante.

Ci penseremo presto noi a invertire la rotta.

                                                                                                

Roma, 30 aprile 2026

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