Dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia il 24 agosto scorso, l’urgenza di dare il via a un’azione mirata ed efficace di messa in sicurezza del territorio e del patrimonio immobiliare nazionale diventa non più rimandabile. Per questo motivo l’Ance ha messo a punto una proposta, che verrà sottoposta all’attenzione dei decisori pubblici, finalizzata a definire misure operative, fiscali e costruttive efficaci e stringenti per mettere il nostro Paese in condizioni di resistere a eventi calamitosi sempre più frequenti.
Si tratta, in particolare, di predisporre un modello di efficienza, di legalità e di correttezza nell’azione; un modello che possa mettere l’Associazione in grado di affrontare sistematicamente le emergenze, con orgoglio, consapevolezza e ordine, nella costante preoccupazione dell’interesse generale e dell’efficacia delle azioni proposte. Per quanto esposto, si rende urgente un Piano Nazionale di prevenzione del rischio sismico che affronti i temi della consapevolezza del rischio dell’obbligatorietà della diagnosi dell’edificio e della realizzazione di interventi di adeguamento sismico entro un congruo periodo.
Cremona, Ance: rischio sismico, necessario un piano nazionale di prevenzione
Ance: «Si tratta di predisporre un modello di efficienza, di legalità e di correttezza nell’azione»

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