Domenica, 21 giugno 2026 - ore 07.38

Cremona, bene il convegno Anci Lombardia: ‘Piccoli Comuni, grandi prospettive’

Il sottotitolo era «Quale futuro nel progetto di riordino territoriale della Lombardia?»

| Scritto da Redazione
Cremona, bene il convegno Anci Lombardia: ‘Piccoli Comuni, grandi prospettive’

La riforma della Pubblica Amministrazione sta muovendo sempre più i territori, coinvolgendo la società nel suo complesso, per gli inevitabili risvolti economici e sociali che ogni modifica territoriale e istituzionale apporterà nelle singole comunità. Quale sviluppo, quindi, per i piccoli Comuni? Quale futuro nel progetto di riordino territoriale della Lombardia? Di tutto questo si è discusso nel convegno Piccoli Comuni, grandi prospettive promosso da Anci Lombardia a San Vitale. Presenti, tra i relatori, il Vicepresidente della Provincia, Davide Viola, il segretario generale Anci Lombardia, Pier Attilio Superti, che è intervenuto sul tema La riforma delle Autonomie locali in Lombardia e la proposta di Anci; Michel Marchi, presidente Dipartimento Piccoli Comuni Anci Lombardia, con la relazione I piccoli Comuni tra gestione associata e nuovo riordino delle autonomie in Lombardia, e Gianni Rossi, Presidente Dipartimento Riforme Istituzionali Anci Lombardia.

«Il processo di profondo cambiamento in atto dell’organizzazione dello Stato può rappresentare un’opportunità per semplificare e migliorare sempre più i servizi al cittadino e imprese nell’attuale contesto socioeconomico», ha detto Viola. «Le Aree Vaste, ex Province, saranno quindi quell’ente intermedio necessario e fondamentale per il collegamento tra i Comuni e la Regione, a prescindere dalle funzioni fondamentali già descritte nella normativa vigente, unitamente al processo di aggregazione dei comuni, che dovrà parimenti esser compiuto». È seguito l’intervento di Marchi, che ha illustrato il percorso compiuto da Anci Lombardia con le proposte dei piccoli Comuni riguardo l’evoluzione normativa della Pubblica Amministrazione; in particolare è stato affrontato il tema delle funzioni associate e unioni dei Comuni, all’interno delle future rivisitazioni territoriali, che riguarderanno le Aree Vaste.

In tale scenario, tali enti avranno funzioni fondamentali definite dalla legge nazionale e rappresenteranno l’articolazione della rappresentanza politica dei territori, ove la governance è espressa dall’Assemblea dei Sindaci. Inoltre, potranno svolgere funzioni delegate dalla Regione. Le Zone Omogenee, invece, non costituiscono livelli amministrativi, ma articolazione organizzativa in un’area vasta, ampia. Sono forme, quindi, di aggregazione e condivisione delle modalità di erogazione dei servizi propri dei Comuni, ambiti in cui gestire i servizi e le funzioni, anche quelle che possono essere delegate dall’Area Vasta e dalla Regione. Non si richiedono nuove risorse, ma si gestiscono i servizi con le strutture già esistenti degli enti originari. Le Zone Omogenee, quindi, identificate come ambiti omogenei di gestione in forma associata delle funzioni comunali e dei servizi locali.

Superti ha illustrato tecnicamente lo stato dell’arte delle proposte Anci Lombardia rispetto alla riforma delle autonomie locali a livello regionale, con particolare riferimento al confronto tra Governo, Regione e Autonomie locali, al Patto di Stabilità ed equilibri di bilancio dei Comuni. Nel corso della relazione è emersa la necessità di uno sblocco per l’assunzione del personale e di una maggiore semplificazione ordinamentale. Temi ripresi, nell’intervento finale, anche dal Consigliere Provinciale Rossi.

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