Giovedì, 16 aprile 2026 - ore 23.46

Cremona Campus Poli Intervista a Moro Alessandra

Ciao Alessandra, complimenti per questo traguardo raggiunto!

| Scritto da Redazione
Cremona Campus Poli Intervista a Moro Alessandra

Cremona Campus Poli Intervista a Moro Alessandra

Ciao Alessandra, complimenti per questo traguardo raggiunto!

 

  1. Quali sono le motivazioni che ti hanno portato a scegliere il Corso di Laurea Magistrale in Music and Acoustic Engineering?

 

Ho iniziato il mio percorso di studi in chitarra classica al Conservatorio di Bergamo all’età di 11 anni e, durante i miei anni al liceo scientifico di Bergamo, ho capito di voler proseguire i miei studi in ambito sia musicale che scientifico, cercando di trovare un punto di fusione tra le due passioni. Ero ancora in quarta liceo quando ho partecipato all’open day del corso di Laurea Magistrale in Music and Acoustic Engineering, all’epoca appena aperto. Subito ho capito di voler frequentare questo corso e che mi avrebbe permesso di combinare le mie passioni musicali e scientifiche. Così, come consigliato all’open day, mi sono iscritta al corso di Laurea Triennale in Ingegneria Informatica del Politecnico di Milano, con lo scopo di poter poi iniziare il Corso di Laurea Magistrale in Music and Acoustic Engineering.

 

  1. Sei soddisfatta della scelta che hai fatto? La consiglieresti?

 

Sono molto soddisfatta della scelta che ho fatto e che indubbiamente consiglierei. Questi due anni mi hanno permesso di ampliare le mie conoscenze a livello sia musicale che ingegneristico, non solo applicando l’informatica all’audio, ma soprattutto studiando la musica in tutte le sue sfaccettature acustiche, elettroniche e matematiche.

 

  1. Tu hai seguito l’orientamento Music, quali sono stati i corsi che ti hanno appassionato maggiormente?

 

Mi hanno appassionato maggiormente i corsi nei quali veniva richiesto di svolgere progetti di gruppo, in questo modo era possibile applicare nella pratica la teoria spiegata a lezione e confrontarsi con diversi background ed idee di altri studenti. Nel corso di Creative Programming and Computing, ad esempio, ci è stata data carta bianca per sviluppare progetti creativi e innovativi con l’utilizzo di componenti sia hardware che software e tutti i gruppi hanno presentato idee che ho trovato molto interessanti e ben realizzate.

  1. Tra i banchi del Poli sono nate amicizie che pensi di portare avanti anche dopo la conclusione degli studi?



Durante tutto il mio percorso al Politecnico, dalla Laurea Triennale alla Laurea Magistrale, ho avuto la fortuna di incontrare sempre persone buone, gentili, in gamba e disponibili.

Questo ha permesso di vivere il Poli non solo all’interno delle aule, ma anche e soprattutto al di fuori.

Alcuni miei compagni si sono laureati nella scorsa sessione, altri si laureeranno a breve, ma sono più che certa che porteremo avanti i rapporti creati in questi anni, continueremo ad aggiornarci sulle vite gli uni degli altri e a sostenerci nelle piccole e grandi scelte come abbiamo fatto fino ad ora.

In qualsiasi caso, è anche grazie a tutti loro se ricorderò sempre questi anni con gioia e nostalgia.

  1. Su quale tema hai sviluppato la tua tesi? Vuoi parlarcene brevemente?



La mia tesi di laurea si focalizza su un tema di grande attualità e impatto sociale: il "Deepfake Detection". L’obbiettivo principale del mio lavoro è stato sviluppare un classificatore in grado di distinguere i video reali da quelli manipolati artificialmente mediante la tecnologia deepfake. In una società in cui l’accessibilità all’intelligenza artificiale è in costante crescita, bisogna fare i conti anche con i rischi che questa porta con sé se utilizzata per scopi dannosi. Tra questi, la generazione di deepfake video, contribuisce alla pericolosa diffusione di fake news, alla conseguente perdita di fiducia nelle istituzioni e permette la generazione di video rappresentanti persone intente a compiere azioni o fare discorsi mai avvenuti nella realtà.

Penso sia molto importante al giorno d’oggi contrastare la diffusione di contenuti manipolati e promuovere un'informazione più affidabile e trasparente. Ringrazio la mia relatrice Sara Mandelli, il mio correlatore Davide Salvi e il laboratorio ISPL del Politecnico di Milano per la possibilità che mi è stata data e per avermi guidata e assistita in questo percorso di tesi.

 

  1. Ora dopo il conseguimento del titolo, quali sono i tuoi progetti per il futuro?

 

Dedicherò i prossimi mesi alla preparazione del recital finale al Conservatorio di Bergamo, dove ho in programma di diplomarmi nella sessione di settembre 2024.

Una volta concluso il percorso anche in conservatorio, vorrei trovare un lavoro che mi permetta di unire tutti i miei studi sia ingegneristici che musicali. Mi piacerebbe molto poter far parte di un team di ricerca per lo sviluppo e l’innovazione in ambito informatico-musicale.

 

  1. Ti salutiamo chiedendoti se dovessi descrivere questo percorso universitario con 3 aggettivi, quali sceglieresti e perché?



I 3 aggettivi che utilizzerei per descrivere questo percorso universitario sono: innovativo, gratificante e stimolante.

Innovativo poiché l'integrazione di discipline ingegneristiche con la musica permette di esplorare nuove frontiere del suono. In questo corso vengono applicate le “classiche” competenze ingegneristiche ad un ambito dinamico come la musica e l'acustica, che ha conosciuto un'esplosione di innovazione digitale negli ultimi decenni.

Ho trovato questo percorso stimolante grazie all’offerta di un ambiente di apprendimento dinamico e coinvolgente che incoraggia la curiosità, la voglia di imparare e la partecipazione attiva degli studenti. In questo ambiente, gli studenti sono spinti a mettersi in gioco, a superare le proprie paure e a sviluppare il loro potenziale al massimo.

Infine, descriverei questo percorso gratificante come esperienza di crescita personale, intellettuale e sociale. Il superamento degli esami e la realizzazione di progetti rappresentano senza dubbio traguardi importanti nel percorso universitario, ma la gratificazione che se ne trae va ben oltre la semplice soddisfazione per un voto alto o un compito completato.

  Grazie e ancora congratulazioni! In bocca al lupo per la tua carriera futura!

 

Intervista a cura dello Staff Campun Cremona Politecnico

 

 

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