Ecco il testo della mozione di ‘sfiducia’ nei confronti dell’assessore Alessia Manfredini. «Premesso che il Comune di Cremona in accordo con altri soggetti istituzionali, sin dal precedente mandato amministrativo, ha avviato un’azione di studio ed approfondimento inerente il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti teso a valutare la migliore opportunità di sviluppo del servizio stesso; tale azione di governo è delicata e fondamentale per il futuro della città; dal momento della presa in carico da parte dell'assessore Manfredini delle deleghe inerenti a tale processo, si sono verificati fatti che evidenziano l’inadeguatezza di quest'ultima a rivestire tale ruolo istituzionale. In particolare si ritiene assolutamente inadeguato e dannoso per la città l'approccio tenuto nella gestione dei rapporti con le società partecipate e relative società operative; si ritiene, inoltre, istituzionalmente inaccettabile l'azione condotta per dissuadere Zamboni dal partecipare alla Commissione di Vigilanza del 11 marzo. Tale azione ha portato alle dimissioni di Zamboni. Tutto ciò premesso il consiglio impegna il sindaco a revocare all'assessore Alessia Manfredini le deleghe affidateLe in materia di Ambiente e Smaltimento Rifiuti. Nello specifico si fa riferimento alle deleghe, afferenti al gruppo di incarichi denominati (come appare descritto sul sito istituzionale) Bilancio Ambientale: Consumo di suolo, Politiche dei beni comuni, Rifiuti zero, Mobilità (intra ed extra), Aree inquinate e quindi ad affidare ad altro Aasessore ai sensi dell'art. 15 comma 3, dello statuto del Comune di Cremona tali compiti; a rimuovere l'assessore Alessia Manfredini dai tavoli interistituzionali riferibili alle sopracitate deleghe assessorili inerenti a questioni ambientali». Federico Fasani(Ncd), Ferruccio Giovetti (Forza Italia), Alessio Zanardi(Gruppo misto), Marcello Ventura (FdI — An), Giorgio Everet (Forza Italia)
Cremona Le opposizioni chiedono le dimissioni di A.Manfredini per i caso Zamboni
In particolare si ritiene assolutamente inadeguato e dannoso per la città l'approccio tenuto nella gestione dei rapporti con le società partecipate

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