Un valore economico stimato in 8 milioni 894 mila 500 euro per un totale di 21 mila 295 metri quadrati di superficie. Sono questi i numeri del trasferimento a titolo gratuito di beni e proprietà dal Demanio al Comune di Pizzighettone, che si è concretizzato questa mattina presso lo studio notarile Galli-Squintani, a Cremona. Pizzighettone è il primo comune in provincia di Cremona a rientrare in possesso del proprio patrimonio storico monumentale. Un momento importantissimo e una svolta epocale per Pizzighettone. Perché tramite progetti ad hoc (e ricercando i relativi finanziamenti) si potranno programmare interventi futuri per valorizzare il patrimonio murario locale e tornare a farlo rivivere. Proprio come prospettato nel progetto di valorizzazione del comparto nord delle mura (quello di Porta Crema), che prevede nelle Casematte la possibilità di avviare attività di varia tipologia nel rispetto della zona di pregio storico e dei dettami della Soprintendenza, tra cui anche attività commerciali e artigianali. Con indubbie ricadute benefiche sull'economia locale, commercio e turismo in primis.
Il trasferimento di beni dal Demanio al Comune riguarda: l’intero impianto murario che cinge la città murata, le Casematte al loro interno, i Bastioni, il Rivellino (la difesa avanzata delle mura), la Torre del Guado (Torrione), la Polveriera San Giuliano (sede della locale Pro Loco), Porta Soccorso e Porta Cremona.
Assistiti dal notaio Massimo Galli e da Carlo Squintani, ad apporre la propria firma a suffragio dell’atto ufficiale, la direttrice dell’Agenzia regionale del Demanio, Rita Soddu, e il Sindaco di Pizzighettone Luca Moggi. Presenti in sede notarile Giovanna Fedrigucci e Marianna Assante (funzionari del Demanio), Sergio Barili (Consigliere Comunale di maggioranza ed ex Assessore Comunale al Demanio che ha seguito l’intero iter del progetto di acquisizione), Francesco Barilli (funzionario del Comune di Pizzighettone), Massimiliano D’Ambra (estensore del progetto di valorizzazione del comparto nord delle mura).
«Un’operazione che si inserisce in quella opportunità che lo Stato ha previsto a favore degli enti locali di trasferimento di proprietà di rilevante interesse storico artistico e architettonico, laddove ci sia un progetto di tutela e di valorizzazione consono», commenta Soddu. «Il Comune di Pizzighettone si è dotato di un progetto valevole e oggi abbiamo sottoscritto l’atto che ne trasferisce la proprietà. Un progetto vastissimo. Si chiude un’operazione avviata con fatica ma conclusasi con successo».
«Un pensiero e un ringraziamento in primis va a chi ci ha preceduto, alla precedente Giunta Bianchi e all’Assessore Sergio Barili, a chi agli inizi degli anni Novanta negli anni a seguire si è impegnato al fine della riscoperta delle mura», aggiunge Moggi. «Raccogliamo un’eredità importante che ora andrà sviluppata, con grande attenzione al progetto di valorizzazione del comparto nord delle mura».
«Due obiettivi centrati in meno di un mese: prima la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, primo comune in provincia di Cremona ma anche di Lodi, Milano e Pavia ad aver ottenuto il riconoscimento di qualità; poi l’acquisizione del patrimonio locale a coronamento di un progetto iniziato da più di un paio d’anni e di un’opera di attenzione e sensibilità che dura da quasi trent’anni», conclude con soddisfazione Barili. «Direi che abbiamo davvero ottenuto il massimo».



