Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 03.05

Discarica amianto Cappella Cantone. Arriva il nuovo progetto

| Scritto da Redazione
Discarica amianto Cappella Cantone. Arriva il nuovo progetto

Discarica amianto Cappella Cantone. Arriva il nuovo progetto (Virgilio e Torchio)
I consiglieri Virgilio e Torchio chiederanno la convocazione urgente della commissione Ambiente e Territorio per l’esame e la presa di visione del nuovo progetto per la discarica di amianto di Cappella Cantone. E questo anche alla luce della lettera che Regione Lombardia ha inviato ai sindaci interessati alla conferenza dei servizi per la discarica di amianto.
Nel frattempo hanno depositato il seguente odg che riprende un documento sottoscritto dal consigliere del PD Alloni in consiglio regionale e votato all’unanimità che chiede di "dimensionare le discariche di amianto al fabbisogno delle singole province".
Di seguito il testo
NUOVE RISORSE PER LA BONIFICA DEI SITI INQUINATI E PER UN VERO FEDERALISMO NELLA LEGGE PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI, IN PARTICOLARE, DELL'AMIANTO, CON POTERE DI CODECISIONE DELLE PROVINCE

Il Consiglio Provinciale di Cremona
Visto
che la Lombardia ha assunto l’impegno di eliminare l’amianto su tutto il territorio regionale entro il 2016;
che esistono al momento diversi problemi riguardanti in particolar modo la mancanza di risorse finanziarie per attuare le bonifiche dall’amianto sia di grandi siti inquinati sia di edifici pubblici e privati contenenti amianto e la mancanza di siti idonei per lo smaltimento;
che anche per altre necessità riferite, in particolare, alla bonifica di siti produttivi e di aree particolarmente problematiche sul piano dell'inquinamento e, più in generale per processi di reindustrializzazione (a monte e a valle della raffineria Tamoil di Cremona, nell'area del Porto di Cremona, etc.) si argomenta la cronica mancanza di risorse economiche dalle postazioni della Regione;
Considerato
che il sistema delle Autonomie Locali (Unione Province Lombarde-UPL e Anci Lombardia), da tempo, ha chiesto un diretto coinvolgimento in sede di governo della partita dei rifiuti speciali onde sviluppare iniziative legislative autenticamente federaliste, evitando un contenzioso che contribuirebbe a dilatare all'infinito i tempi decisionali
Preso atto
che è stato votato all’unanimità in consiglio regionale, nel corso della seduta del 21 dicembre 2010, il preciso impegno
- a valutare in stretta collaborazione con le province lombarde la definizione dei siti per lo smaltimento dell’amianto al fine di tendere all’autosufficienza provinciale;
- ad avviare, viste le proposte di legge già depositate, un lavoro congiunto nelle commissioni consiliari competenti per predisporre specifici provvedimenti che garantiscano la bonifica dei siti inquinati e risorse finanziarie agli enti locali per incentivi alla bonifica degli edifici pubblici e privati all’amianto”;
Constatato
che il Parlamento nazionale ha approvato la norma che restituisce al sistema regionale l'entità di quasi 800 milioni di euro, precedentemente accentrata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per il Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) e che tali risorse possono costituire una risposta per i processi di bonifica e reindustrializzazione di aree inquinate di valenza nazionale e regionale, anche con riferimento al comparto "amianto";
Verificato
che tra le aree che si trovano in priorità di assegnazione o sono state considerate assegnatarie delle risorse è stata inserita l'area dismessa della Fibronit di Broni, industria produttrice di eternit, con pesanti risvolti economici, sanitari e umani a carico delle comunità locali e regionale;
Considerato
che esistono altre aree a buon diritto interessate alla realizzazione di interventi nel ciclo dell'abbattimento dell'amianto e, più in generale, dei gravi fenomeni di inquinamento di aree industriali legate all'amianto e non, come la stessa area Tamoil di Cremona per la quale era stato presdisposto il progetto "Tamoil Golena Aperta";
impegna la giunta provinciale
- ad avviare in stretta collaborazione con Regione Lombardia e con le altre province lombarde un confronto per garantire anche sul nostro territorio una scelta veramente federalista che attui il principio dell’autosufficienza provinciale onde evitare, come nel caso della discarica di Cappella Cantone o di altre ipotesi emerse a livello di dibattito pubblico, il rischio di un’area di smaltimento sovradimensionata rispetto alle esigenza del nostro territorio;
- verificare le possibilità di orientare nelle aree destinate alle bonifiche ed ai processi di reindustrializzazione dei siti inquinati a livello nazionale e regionale le risorse collegare al Fondo Aree Sottoutilizzate
(FAS) con riferimento anche al comparto collegato all'attuale attività di raffinazione petrolifera nella città di Cremona;
- a valutare l’ipotesi di aprire e sperimentare procedimenti innovativi di smaltimento dell’amianto come i nuovi processi di inertizzazione anche attraverso il confronto con la comunità scientifica e con altre concrete esperienze in atto.
Andrea Virgilio (pd) - Giuseppe Torchio (lista civica provinciale)

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