Domenica, 02 ottobre 2022 - ore 12.38

Erdogan e il gas russo: ''L’Europa raccoglie quel che ha seminato''

In Turchia sverneranno un milione di europei. Il consigliere di Erdogan: ''Giustizia divina. Non vendete loro a buon mercato''

| Scritto da Redazione
Erdogan e il gas russo: ''L’Europa raccoglie quel che ha seminato''

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è stato individuato come l’acclamato e riverito mediatore della crisi ucraina, la NATO fa la fila alla sua corte mentre lui viola ogni sanzione NATO e fa affari d’oro energetici e turistici con la Russia, le democrazie scandinave finlandese e svedese per poter entrare nella NATO rispediscono in Turchia militanti kurdi, oppositori politici e omosessuali destinati a marcire nelle prigioni del regime e magari a subire torture. Erdogan incassa anche i proventi del patto scellerato con l’Unione europea dei migranti creati dalla guerra siriana alla quale Erdogan e gli Usa partecipano apertamente – contro la Russia – mente la NATO la foraggia.

Eppure l’uomo forte della Turchia al quale l’Europa perdona tutto non perdona niente all’Europa e la sbeffeggia apertamente: Durante una conferenza stampa tenutasi ad Ankara, il presidente turco ha detto che «Il prossimo inverno potrebbe rivelarsi difficile per gli Stati europei e loro stessi ne sono responsabili». E ha aggiunto che, per quanto riguarda la carenza di gas, «LEuropa sta raccogliendo ciò che semina» e che «L‘atteggiamento dei paesi europei nei confronti del presidente russo Vladimir Putin e le radicali sanzioni imposte a Mosca sono responsabili dell’attuale crisi. Penso che l’Europa passerà questo inverno con seri problemi. La Turchia, in questa fase, non ha problemi di questo tipo con le forniture di gas».

Dichiarazioni rilanciate con irridente ironia dalla stampa russa che ricorda che la dichiarazione di Erdogan arriva dopo che Mosca ha avvertito su «Un’incombente, enorme tempesta globale causata dalle mosse illogiche e spesso assurde delle nazioni occidentali. Le sanzioni imposte da Stati Uniti, Ue e altri Paesi alla Russia si sono ritorte contro di loro e hanno provocato una profonda crisi energetica e un’inflazione record in tutto l’Occidente».

I leader europei hanno accusato Mosca di utilizzare le forniture energetiche come arma geopolitica e il cancelliere socialdemocratico tedesco Olaf Scholz ha detto che la Russia non può più essere considerata un partner energetico affidabile. Ma Putin è un partener più che affidabile per Erdogan e la Turchia si appresta a sfruttare a proprio vantaggio le difficoltà economiche dell’Unione europea. E’ quel che ha fatto Yigit Bulut, consigliere capo di Erdogan rivelando sul suo account Twitter che «Almeno 1 milione di cittadini dell’UE, a cui  è stato chiuso il gas, si sono attivati ​​per trascorrere questo inverno in Turchia. Dato che gli hotel nelle principali città turche, come Istanbul, Smirne e Antalya, saranno pieni quest’inverno, gli europei saranno impegnati ad acquistare o affittare case». Quindi ha invitato i buoni musulmani turchi a trarre vantaggi da «Una situazione che è una manifestazione delle giustizia divina. Non vendete troppo a buon mercato, ne hanno bisogno!».

Bulut  riferisce evidentemente quale sia la reale intenzione di Erdogan che, come un topo nel formaggio, sta approfittando della guerra in Ucraina e della crisi energetica per rafforzare il suo traballante trono in Turchia e ritagliarsi un ruolo essenziale nella Nato come unico in grado di mediare con il “nemico” russo. Erdogan e il suo consigliere Bulut  sono pronti ad approfittare di quella che l’Alto rappresentante per gli affari esteri dell’Ue Josep Borrell ha definito  «Una tempesta perfetta»E lo faranno facendosi beffe della fedeltà atlantica che sembra essere diventata il mantra delle elezioni italiane e dei rapporti con l’Unione europea nella quale ormai la Turchia non pensa più di entrare anche se erdogan viene omaggiato da quelli stessi – italiani compresi – che respinsero la richiesta di adesione della Turchia all’Ue.

Intanto, mentre nell’Ue si annuncia un difficilissimo inverno, la Turchia si mantiene neutrale sulla guerra di invasione russa in Ucraina, continua a invadere la Siria e a bombardare l’Iraq, e ha ribadito che continuerà a fare affidamento sul gas naturale e il nucleare made in Russia. E l’Europa sta a guardare un dittatore che la sbeffeggia e vuole fare affari con gli infreddoliti gonzi europei.

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