Giovedì, 20 giugno 2024 - ore 01.55

Il nobel a Dario Fo Me la ricordo quella mattina di ottobre del ’97 | Alceste Ferrari (Cremona)

Eravamo in scena al Teatro Carcano di Milano con l’ultimo testo di Dario, “Il diavolo con le zinne”, con Giorgio Albertazzi e Franca Rame.

| Scritto da Redazione
Il nobel a Dario Fo Me la ricordo quella mattina di ottobre del ’97 | Alceste Ferrari (Cremona)

Il nobel a Dario Fo Me la ricordo quella mattina di ottobre del ’97 | Alceste Ferrari (Cremona)

Eravamo in scena al Teatro Carcano di Milano con l’ultimo testo di Dario, “Il diavolo con le zinne”, con Giorgio Albertazzi e Franca Rame.

Lo spettacolo non stava andando bene: non era rodato, non funzionava, e dal debutto di Luglio a Messina era già cambiato in vari e vari modi

Succedeva sempre con gli spettacoli di Dario Fo, che aveva bisogno del pubblico per verificare, modificare, regolare.

E Franca collaborava riascoltando ogni giorno la registrazione della replica per capire dove e come intervenire.

Fatto sta che il pubblico scarseggiava e Franca creava infornate di invitati per riempire la sala e dare l’idea del grande successo che non stava arrivando.

Io avevo in mano l’amministrazione della compagnia e la responsabilità di conti che non quadravano per coprire le paghe di 23 persone in scena, per non parlare dei costi di allestimenti e produzione.

Così mi ero inventato un incontro al Provveditorato per portare qualche scuola e creare pubblico

Mentre salivo le scale del provveditorato mi suona il telefono: “pronto? Qui Accademia di Svezia; cerchiamo il signor Dario Fo”

Io, completamente fuori fase: “guardi, se ha bisogno di omaggi chiami pure in biglietteria a mio nome”

“Veramente qui siamo in odore di Nobel...”

Un flash. In un attimo capii la gaffe e tornai in terra.

Da quel momento il telefono suonò ininterrottamente per 48 ore da ovunque.

Il problema era che Dario in quel momento era irraggiungibile: stava registrando una trasmissione che avveniva viaggiando da Milano a Roma in auto.

Qualcuno poi si sarebbe affiancato all’auto avvisandolo con un cartello al finestrino e lui si fermo in autogrill

La sera Dario rientró di corsa a Milano e trovo tutta la sua compagnia ad attenderlo fuori i camerini; ma non solo noi.

Tutta Milano era lì.

Un tram di passaggio cominciò a scampanellare, si fermò e tutti a gridare, a chiamare “Dario, Dario “

Inutile dire che da quella sera “Il Diavolo con le zinne” diventò il successo di pubblico dell’anno.

Tre anni fa, sempre d’ottobre, Dario Fo se n’è andato

Incompreso ancora da una parte di quel pubblico bigotto che continua a chiedersi il perché di quel Nobel proprio a lui

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