Sabato, 15 maggio 2021 - ore 13.58

La Fiera Zootecnica di Cremona una pilastro della sua identità| | Clara Rossini Cremona

Gentile direttore, ho seguito nel pomeriggio la trasmissione dove il Presidente Draghi illustrava i diversi aspetti relativi alla pandemia e alle sue conseguenze.

| Scritto da Redazione
La Fiera Zootecnica di Cremona una pilastro della sua identità| | Clara Rossini Cremona

La Fiera Zootecnica di Cremona una pilastro della sua identità| | Clara Rossini Cremona

Gentile direttore, ho seguito nel pomeriggio la trasmissione dove il Presidente Draghi illustrava i diversi aspetti relativi alla pandemia e alle sue conseguenze.

Si prendono in considerazione i due aspetti più importanti: salute ed economia. Somministrazione vaccini su larga scala e riaperture (a meno che si metta, forse a ragione, al primo posto l’elargizione di consistenti sostegni). Draghi ha sottolineato come sia essenziale far ripartire il turismo per il nostro Bel Paese, per le città d’arte , per le mete delle vacanze, per le Fiere più importanti allestite sui vari territori. E qui mi parte la lacrima.

 Mi si stringe il cuore. 75 anni! Per ben 75 anni Cremona ha realizzato ed ospitato la Fiera del Bovino da latte! Senza nessun preavviso esce la notizia che verrà affidata a Montichiari (Bs).

 Il suo giornale ha ospitato su diverse pagine e per giorni il disappunto dei nostri politici e di tutti i cremonesi. Altolà! Solo una rappresentanza di agricoltori si era invece premurata di contattare Montichiari e informare gli altri a fatto compiuto.

 Cremona, città della bassa, ignorata a livello regionale tanto da avere una rete ferroviaria dell’anteguerra, un calvario per i nostri pendolari, viene pure scippata di una manifestazione a livello nazionale che avrebbe portato finalmente persone importanti e turisti, risollevando seppur in parte le sorti della locale economia.

 Il Presidente Fontana si è detto non essere a conoscenza della cosa. Come è possibile? Io non c’ero e se c’ero dormivo? Mio padre, Gino Rossini, primo sindaco eletto nell’immediato dopoguerra, capì le esigenze del mondo rurale di ritornare a valorizzare la nostra realtà, quindi collaborò con gli allevatori per dare vita alla prima fiera del bestiame in riva al Po, il nostro grande fiume. 75 anni!

 Chi si può azzardare di depredarci un diritto conquistato nei tre quarti di un secolo ...Come può ritenersi definitivo un tale ladrocinio? La ringrazio vivamente per la consueta gentilezza e comprensione con cui ascolta le esternazioni dei suoi lettori .

 

 

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