La gentilezza la troviamo nella semplicità. Il Natale, per i bambini ma anche per gli adulti, rappresenta un momento di gentilezza, di gioia e di gioco da condividere con la propria famiglia e i propri figli. Per essere gentili con i propri figli non è sufficiente comprare loro dei regali, se poi non abbiamo tempo di giocare con loro. Certo, i bambini hanno bisogno anche di momenti in cui poter giocare da soli, ma la condivisione del gioco con noi genitori è altrettanto importante. Sono tanti i bambini a cui sento dire che i propri genitori non hanno tempo per giocare con loro. Per questo si rattristano. Per regalare un regalo di Natale gentile un genitore non ha bisogno di spendere soldi: è sufficiente che doni un po’ del proprio tempo a giocare quotidianamente con i propri figli. La crisi economica è un’opportunità per scoprire, o riscoprire, quali sono i valori gentili con il cuore da vivere con le persone che amiamo. La gentilezza con il cuore e la gioia non si comprano, ma si possono condividere con le persone che ci circondano, a cominciare dai propri figli, per esempio giocando insieme a loro. Volete fare un regalo veramente gentile ai vostri figli? Costruitelo voi con tanto amore e, dopo averlo regalato, giocate insieme a loro con attenzione. Basta veramente poco per costruire un gioco: a volte sono sufficienti poche regole. Affrontare la crisi non significa dover lavorare di più per guadagnare i soldi per acquistare un regalo costoso o all’ultima moda per il proprio bambino; semmai dovrebbe farci capire che se lavoriamo di meno avremo più tempo per giocare e stare bene insieme.
Il mio invito è: trascorriamo un Natale vero, fatto di gentilezza con il cuore e di gioia, semplicemente giocando con i nostri bambini.
Luca Nardi: ‘Trascorriamo un Natale vero, giocando con i nostri figli’
Trasmettiamo la riflessione dell’allenatore e autore di “I giochi del cuore” e “I giochi della gentilezza”

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