Sabato, 25 gennaio 2020 - ore 13.13

MANTOVA PROGETTO PILOTA PER L'UNIONE DI COMITATI CIVICI

Il forte malcontento nei confronti dei partiti politici richiede una particolare riflessione nel modo di far politica. Nel nostro sistema politico i partiti sono certamente indispensabili come è ormai inevitabile una riforma strutturale in termini di democraticità e trasparenza perché ritrovino credibilità.

| Scritto da Redazione
MANTOVA PROGETTO PILOTA PER L'UNIONE DI COMITATI CIVICI

MANTOVA PROGETTO PILOTA PER L'UNIONE DI COMITATI CIVICI

Obiettivo: promuovere un patto tra civici in Italia

Il forte malcontento nei confronti dei partiti politici richiede una    particolare riflessione nel modo di far politica. Nel nostro sistema    politico i partiti sono certamente indispensabili come è ormai    inevitabile una riforma strutturale in termini di democraticità e    trasparenza perché ritrovino credibilità.

Non è la società a ritirarsi dalla politica ma sono i partiti ad aver    perso la capacità di ascoltarla e di comunicare con essa nonostante  al   loro interno ci siano anche persone seriamente impegnate. Il  fatto  che  i partiti adottino una politica di costruzione mediatica  del  consenso  come strategia principale non giova affatto alla  crescita.  Così  facendo si è solo svuotato ogni contenuto  partecipativo  affidandosi  all’assenso fideistico nella persona del  proprio leader.

Questo sistema di rappresentanza si è talmente radicato nella società    che persino i giovani nonostante il loro entusiasmo si trovano ora    costretti a manifestare nelle piazze. I partiti italiani sono ormai    diventati delle pure sigle autoelettive, come negli Usa, anche se    nell’immaginario di tantissimi militanti ed elettori sono tuttora il    centro della politica e della democrazia. Questa mancanza di    consapevolezza ha portato ai margini della politica le aree produttive    e creative che dovrebbero esserne invece il fulcro.

E’ ormai cosa nota che l’appuntamento elettorale in molti possa aver    fatto credere di cambiare le cose ma poi delusi dai fatti. La    competizione tra i vari soggetti politici è affidata ormai al    catastrofismo dandosi la colpa l’un con l’altro e non è certo una    visione alternativa delle cose. D’altra parte anche quelli/e che non    credono che il voto possa cambiare le cose, pensano ad un’azione    politica reattiva, di mera contrapposizione, azione che ci pare    alquanto iniqua. Vorrei però anche ricordare che nella maggioranza    delle persone c è chi crede nel cambiamento.

Sono molte infatti le narrazioni peraltro attive come la nascita del    Comitato Civico Mantova Viva.

Obiettivo unire tutti quei movimenti civici per affrontare nodi,    contraddizioni e problemi legati al lavoro attraverso le risorse del    territorio.

Tutto questo non scioglie il paradosso che dicevo prima ma darà più    forza a quanti vorranno mettersi in gioco in questo progetto    lungimirante.

Penso pertanto ai giovani, al loro immaginario futuro così pieno di    rivoluzione. Il cambiamento è quindi rendersi conto che la politica    nasce dalla diffusione delle idee e dall’immaginazione che prende    forma… e che i cambiamenti che contano non si svolgono semplicemente    in scena sotto forma di azione ma nelle menti di coloro che provengono    dalla società civile.

Il Presidente , Sergio Olivieri

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