Sabato, 31 ottobre 2020 - ore 08.26

Marco Ghizzoni ed i personaggi del suo romanzo 'Gli accordi di Stradivari' ospiti al Volta Pagina Festival

Il Commissario Valentina Raffa, l'ispettore Davide Tranquillo, il liutaio Peter Van Basten e come sfondo la splendida Cremona con i suoi luoghi, la sua storia e la sua arte.

| Scritto da Redazione
Marco Ghizzoni ed i personaggi del suo romanzo 'Gli accordi di Stradivari' ospiti al Volta Pagina Festival
 Domenica prossima alle 15.00  'Gli accordi di Stradivari' di Marco Ghizzoni approderà al Volta Pagina Festival in Villa Medici Del Vascello a San Giovanni in Croce. 
(La partecipazione deve avvenire tramite prenotazione via WhatsApp inviando un messaggio al 370 3379804)
 
 
 
 
Marco Ghizzoni è nato a Cremona nel 1983 dove vive tutt’ora, è cresciuto in un piccolo paese della provincia cremonese, a un ‘tiro di schioppo da Cremona, dove sua madre ha gestito un bar per quasi vent’anni, crocevia di storie e personaggi da cui ha preso spunto la serie di Boscobasso, cominciata con ‘Il cappello del maresciallo’ per proseguire con ‘I peccati della bocciofila' e 'L'eredità del Fantini’.
 


Il legame di Ghizzoni alla sua città lo si è potuto scoprire ed apprezzare anche attraverso i due brevi racconti gialli con cui ha voluto omaggiarla, editi in un inserto della ‘Provincia di Cremona’ nei giorni di ferragosto 2019 e 2020 (‘Pandemia in Giallo’ e ‘ Il Giallo dell’estate’ con illustrazioni di Graziano Bertoldi).
 


Il nuovo romanzo di cui parlerà Ghizzoni domenica a partire dalle 15.00  Volta Pagina Festival è uscito nel 2019 ed edito da TEA già alla seconda ristampa, si intitola ‘Gli accordi di Stradivari".
 
Il romanzo è una commedia con venature di giallo a sfondo poliziesco (anche se spesso personaggi e fatti sono vere e proprie caricature della realtà).

Non vi sarà nessun cadavere, ma molte le vittime: i personaggi sono caricature di se stessi, le loro presunzioni, i loro difetti, le loro umane debolezze, vengono usate come fili dall’autore per muoverli a due mani sul palcoscenico con grande maestria, sullo sfondo la nostra Cremona, città dei violini e dei liutai, ricca di storia e di bellezza.

Il commissario Valentina Raffa, donna in carriera, si ritrova a dover risolvere il caso del furto di un violino Stradivari di inestimabile valore, combattuta tra il senso del dovere e l’istinto dell’amore. L’ispettore Davide Tranquillo, che della Raffa a sua volta è invaghito ma non contraccambiato, lavora all’indagine come se questa potesse cambiare le sorti di questo sfortunato sentimento. Peter Van Basten è un giovane ed affascinante liutaio olandese, un pò svampito, che come ogni uomo non riesce a fare due cose nel medesimo momento, figuriamoci corteggiare la Raffa e rubare in modo maldestro un violino. Accanto a questi altri personaggi più o meno loschi ed abili a confondere e confondersi, il cui fine è rivalersi sugli altri.

La sensazione leggendo il romanzo, soprattutto per chi Cremona la conosce come il palmo delle sue mani, è di trovarsi ad ogni angolo di strada ad osservare le peripezie dei protagonisti, un romanzo che potrebbe essere rappresentato in una sceneggiatura teatrale più che cinematografica, con tanti dialoghi intesi e sottintesi, pochi ed essenziali fondali che riportano a luoghi storici ed artistici della città: il museo del Violino, il teatro Ponchielli, piazza Duomo con il suo maestoso Torrazzo, piazza Stradivari, i negozi di liuteria, fino alla meno storica ma comunque centrale questura, tutti raccolti in poche centinaia di metri.

La brevità dei capitoli obbliga a cambi di scena repentini, come i continui cambi di punti di vista dei personaggi, ognuno perso nel suo intento, il tutto annodato in una fitta trama a maglie molto strette che da la sensazione che non vi sia soluzione di continuità sino all’atto finale, per nulla scontato e ancor meno immaginato.

Il violino, lo Stradivari Conte De Fontana del 1702, protagonista assoluto, viene mosso nell’ombra, scompare e riappare, non è mai dove si pensa che possa essere e solo i suoi accordi spegneranno le luci sul palcoscenico.

Non sarebbe cosi fuori luogo immaginare i protagonisti in un angolo di uno dei luoghi citati, intorno ad un tavolino su cui si svolge l’antico gioco delle tre carte: lo Stradivari, la copia ed il colpevole. In ogni scena, a rotazione, cambia il personaggio che muove le carte, così come cambiano coloro che seguono il gioco tra cui il lettore; amori, rancori, vendette, cercheranno di spostare l’attenzione sulle carte, chi sarà più abile ad ingannare e nascondere la verità o le verità....e se all’ultimo giro venisse a mancare una carta?
 




Nel frattempo Marco Ghizzoni si prepara alla presentazione del suo ultimo lavoro, presumibilmente a novembre, contenente dieci racconti con altrettanti protagonisti dal titolo ‘Il muro sottile’ edito da Oligo Editore, in attesa della presentazione e della relativa recensione non ci resta che goderci l’incontro di domenica.

 
-Gazzaniga Daniele-
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