Nella valutazione della nevicata di questi giorni a Cremona e a riguardo delle polemiche che ne sono seguite, ci sembra di poter porre alcune domande a chi polemizza con l’amministrazione, anche solo per offrire qualche spunto ad una riflessione che, pensiamo, non possa essere semplicistica. Nello specifico, quante volte è successo che in una sola notte a Cremona scendessero 40 cm di neve? Quante volte è successo che le previsioni fossero imprecise, in particolare sui tempi e gli orari? (ad esempio, la neve era stata prevista per tutta la giornata di venerdì 5 febbraio, quando invece è piovuto fino a sera). In previsione della recente nevicata a New York, la metropolitana è stata chiusa e il traffico privato vietato ; il sindaco de Blasio aveva affermato: “sta per arrivare la nevicata del secolo, state in casa!”. Non ha certo invitato i newyorkesi a vivere normalmente la città e a muoversi come in una normale giornata di sole…ma questo perché? Perché le risorse necessarie a far fronte ad una situazione di questo tipo, quando va bene (vedi lame, spalatori, spargisale), devono essere tarate sulla quantità media delle precipitazioni degli anni precedenti, che a Cremona quest’anno è stata abbondantemente superata.
Il Comune di Cremona ha dato prova, e i dati sono già disponibili, di aver messo in campo tutti i mezzi a sua disposizione e di aver fatto tutto quello che era in suo potere per evitare quanto era evitabile del disagio legato alla neve e alla difficoltà dei trasporti e dei movimenti. Il disagio inevitabile, a fronte di eventi eccezionali, rimane tale e ognuno di noi dovrebbe saperlo, sia che sia all’opposizione, sia che sia al governo della città.
Lia a Beccara, consigliere comunale del Partito Democratico, Segreteria Cittadina del Partito Democratico , Cremona



