Lunedì, 05 dicembre 2022 - ore 03.21

Nuove norme dell’Ue per i prodotti ad Intelligenza artificiale

| Scritto da Redazione
Nuove norme dell’Ue per i prodotti ad Intelligenza artificiale

 La Commissione europea ha adottato oggi due proposte intese ad adeguare le norme in materia di responsabilità all'era digitale, all'economia circolare e all'impatto delle catene globali del valore.

In primo luogo, propone di ammodernare le norme vigenti in materia di responsabilità oggettiva dei fabbricanti per prodotti difettosi (dalle tecnologie intelligenti ai prodotti farmaceutici). Le norme rivedute garantiranno la certezza del diritto alle imprese, che potranno quindi investire in prodotti nuovi e innovativi, e permetteranno alle vittime di ottenere un equo risarcimento per i danni causati da prodotti difettosi, compresi i prodotti digitali e ricondizionati.

In secondo luogo, la Commissione propone per la prima volta un'armonizzazione mirata delle norme nazionali in materia di responsabilità per l'IA, agevolando l'ottenimento di risarcimenti da parte di chi ha subito danni connessi all'IA. Conformemente agli obiettivi del Libro bianco sull'IA e alla proposta di Legge sull'IA della Commissione del 2021, che stabilisce un quadro di eccellenza e fiducia nell'intelligenza artificiale, le nuove regole permetteranno a chi ha subito danni causati da prodotti o servizi basati sull'IA di beneficiare dei medesimi livelli di protezione di cui godrebbe se i danni fossero riconducibili a qualsiasi altra circostanza.

REVISIONE DELLA DIRETTIVA SULLA RESPONSABILITÀ PER DANNO DA PRODOTTI DIFETTOSI, ADATTAMENTO ALLA TRANSIZIONE VERDE E DIGITALE E ALLE CATENE GLOBALI DEL VALORE

La direttiva riveduta aggiorna e rafforza le esistenti norme consolidate, basate sulla responsabilità oggettiva dei fabbricanti, per il risarcimento delle lesioni personali, dei danni alle cose o della perdita di dati causati da prodotti non sicuri, che siano mobili da giardino o macchinari sofisticati.

Garantisce norme eque e prevedibili sia per le imprese che per i consumatori attraverso diverse azioni.

Si comincia con il modernizzare le norme in materia di responsabilità per i modelli di impresa dell'economia circolare: rendendo le norme in materia di responsabilità chiare ed eque per le imprese che modificano in maniera sostanziale i prodotti.

Occorre poi modernizzare le norme in materia di responsabilità per i prodotti nell'era digitale: consentendo risarcimenti per i danni causati da prodotti come robot, droni o sistemi di domotica, diventati non sicuri in seguito ad aggiornamenti del software, dei servizi di IA o dei servizi digitali necessari al funzionamento dei prodotti stessi, nonché quando i fabbricanti non rimediano alle vulnerabilità esistenti in termini di cibersicurezza.

Per la Commissione occorre poi creare parità di condizioni tra i fabbricanti UE e non UE: i consumatori che subiscono danni causati da prodotti non sicuri importati da paesi terzi potranno esigere un risarcimento dall'importatore o dal rappresentante del fabbricante nell'UE.

Infine, servirà mettere i consumatori su un piano di parità con i fabbricanti: imponendo a questi ultimi di divulgare gli elementi di prova, introducendo una maggiore flessibilità nei termini per la presentazione dei reclami e alleggerendo l'onere della prova per i danneggiati in casi complessi, come quelli riguardanti i prodotti farmaceutici o l'IA.

ACCESSO PIÙ AGEVOLE AI MEZZI DI RICORSO PER I DANNEGGIATI NELL'AMBITO DELLA DIRETTIVA SULLA RESPONSABILITÀ DA INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Scopo della direttiva sulla responsabilità da intelligenza artificiale è stabilire norme uniformi per l'accesso alle informazioni e l'alleggerimento dell'onere della prova in relazione ai danni causati dai sistemi di IA, garantendo una protezione più ampia per le vittime (siano esse persone fisiche o imprese) e promuovendo il settore dell'IA grazie a un aumento delle garanzie. Essa armonizzerà alcune norme per le azioni che esulano dall'ambito di applicazione della direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, nei casi in cui il danno sia causato da un comportamento scorretto. Si tratta ad esempio delle violazioni della vita privata o dei danni causati da problemi di sicurezza. Le nuove norme agevoleranno ad esempio l'ottenimento di un risarcimento da parte delle persone vittime di discriminazione nel corso di un processo di assunzione che comporta l'uso di tecnologie basate sull'IA.

La direttiva semplifica il processo giuridico per le vittime, quando devono dimostrare che un danno è imputabile a una persona, con l'introduzione di due elementi principali: in primo luogo, se è stata accertata la colpa ed è ragionevolmente plausibile un nesso causale con il funzionamento dell'IA, la cosiddetta presunzione di causalità risponderà alle difficoltà incontrate dalle vittime quando devono spiegare nel dettaglio in che modo il danno sia stato causato da una specifica colpa od omissione, cosa che può risultare particolarmente difficile quando si tratta di complessi sistemi di IA. In secondo luogo le vittime disporranno di maggiori strumenti di ricorso, grazie all'introduzione di un diritto di accesso alle prove da aziende e fornitori, nei casi in cui sia coinvolta l'IA ad alto rischio.

Le nuove norme rappresentano un punto di equilibrio tra la protezione dei consumatori e la promozione dell'innovazione, eliminando ulteriori ostacoli per l'accesso al risarcimento da parte delle vittime, e stabilendo nel contempo garanzie per il settore dell'IA con l'introduzione, ad esempio, del diritto di contestare un'azione di responsabilità sulla base di una presunzione di causalità.

PROSSIME TAPPE

La proposta della Commissione dovrà ora essere adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Si propone che, cinque anni dopo l'entrata in vigore della direttiva sulla responsabilità da intelligenza artificiale, la Commissione valuti la necessità di norme in materia di responsabilità oggettiva per le azioni connesse all'IA, se necessario. (aise) 

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