Martedì, 19 ottobre 2021 - ore 08.48

Nuove regole per gli immigrati altamente qualificati che desiderano lavorare in Europa

Carta blu Ue

| Scritto da Redazione
Nuove regole per gli immigrati altamente qualificati che desiderano lavorare in Europa

Facilitare l'impiego di cittadini non UE altamente qualificati e alleviare la carenza di manodopera in settori chiave: questo l’obiettivo della riforma della Carta blu UE che ieri il Parlamento europeo ha adottato in via definitiva, approvando il testo sulla revisione della direttiva con 556 voti favorevoli, 105 contrari e 31 astensioni.

La direttiva sulla Carta blu, in vigore dalla fine del 2009, definisce le condizioni di ingresso e di soggiorno che i cittadini dei paesi terzi (e i loro familiari) devono soddisfare per accettare un lavoro altamente qualificato nei Paesi UE.

Tuttavia, lo schema non ha attratto abbastanza lavoratori, con solo 36806 Carte blu emesse nell'UE in 2019 (la maggior parte delle quali in Germania). Per questo il Parlamento ha deciso di mettere mano alla riforma.

CRITERI MENO STRINGENTI PER RICHIEDENTI E DATORI DI LAVORO

Secondo le nuove regole, i richiedenti dovranno presentare un contratto di lavoro o un'offerta vincolante di lavoro di almeno sei mesi, oltre alla prova di qualifiche superiori o competenze professionali (attualmente è richiesto un contratto o un'offerta di 12 mesi). Anche la soglia salariale per i richiedenti è stata ridotta, da un minimo del 100% fino al limite massimo del 160% del salario medio annuo lordo dello Stato membro di occupazione (rispetto all'attuale 150% minimo senza limite massimo).

Inoltre, i beneficiari di protezione internazionale - come i rifugiati - potranno richiedere una Carta blu UE in paesi diversi da quello in cui hanno ricevuto l'asilo o un altro status di protezione.

Sarà poi possibile attestare, attraverso la prova di un’esperienza lavorativa pertinente, alcuni tipi di qualifiche professionali come quelle relative al settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

PIÙ DIRITTI PER I BENEFICIARI E LE LORO FAMIGLIE

I titolari di una Carta blu UE potranno trasferirsi in un altro Paese membro dopo un periodo iniziale di 12 mesi trascorso nel paese che ha concesso la Carta blu. Beneficeranno inoltre di un rapido ricongiungimento con i membri della famiglia, grazie a delle procedure di ricongiungimento più celeri e all'accesso al mercato del lavoro per i membri della famiglia che li accompagnano.

PROSSIME TAPPE

Prima di entrare in vigore, l'accordo informale dovrà essere approvato dal Consiglio e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Gli Stati membri disporranno di un periodo di due anni per adeguare la loro legislazione nazionale alla direttiva. (aise) 

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