Venerdì, 27 gennaio 2023 - ore 15.40

Per la prima volta due donne raggiungono il fondo alla fossa delle Kermadec

A 10 km dei profondità

| Scritto da Redazione
Per la prima volta due donne raggiungono il fondo alla fossa delle Kermadec

Un sommergibile cinese con a bordo la  biologa marina neozelandese Kareen Schnabel del National Institute of Water and Atmospheric Research (NIWA) e i due piloti Deng Yuqing e Yuan  Xin dell’Institute of Deep Sea Science and Engineering (IDSSE) dell’Accademia cinese delle scienze  è stato il secondo con equipaggio umano a raggiungere ed esplorare lo Scholl Deep, nela fossa delle Kermadec, un’immersione fino a 10.000 metri di profondità che ha fatto parte di una spedizione scientifica di due mesi a bordo della nave da ricerca Tansuoyihao dell’IDSSE.  La Schnabel e la Deng sono così diventate le prime donne a toccare il fondo dello Scholl Deep nella fossa delle Kermadec.

Lo Scholl Deep è il punto più profondo conosciuto della fossa delle Kermadec, che si estende a nord della Nuova Zelanda: una fossa oceanica profonda lunga oltre 1.000 km, è quasi perfettamente rettilinea con il suo punto più profondo che raggiunge i 10.000 metri, seconda solo alla Fossa delle Marianne Monte Everest.

Utilizzando l’Human Occupied Vehicle (HOV) cinese Fendouzhe), gli scienziati hanno raccolto campioni di acque di acque profonde, sedimenti, rocce, campioni biologici e dati ambientali.

La Schnabel, Deng e Yuan hanno passato 6 ore nelle profondità marine esplorando lo Scholl Deep e le ripide pareti della fossa.

La Schnabel è riemersa con un profondo senmso di meraviglia: «Questa straordinaria tecnologia sommergibile ci ha dato il privilegio di studiare parti dell’oceano in modi che di solito non siamo in grado di fare, offrendo ai ricercatori neozelandesi una rara possibilità di esplorare questo ambiente affascinante e fragile. I libri di testo e le immagini non sono paragonabili all’esperienza della luce che scompare mentre lasci la superficie dell’oceano o al vedere il fondale marino profondo con i tuoi occhi. I sedimenti fini erano coperti di tracce e abbiamo visto molti piccoli animali sul fondo del mare e nell’acqua. Era sconcertante che ci fossero ancora rifiuti come galleggianti e reti da pesca, anche se ci trovavamo a più di 10.000 metri sotto il livello del mare».

La prima tappa della spedizione scientifica è stata completata con successo il 24 novembre e l’’HOV Fendouzhe ha effettuato 16 immersioni tra i 5.747 e i 10.000 metri di profondità, inoltre la spedizione cinese ha sperimentato con successo altri campionatori come un lander, CTD (un campionatore d’acqua) e un carotatore a gravità.

Il leader della spedizione IDSSE,  Peng  Xiaotong, ha commentato: «E’ davvero entusiasmante sia per gli scienziati cinesi che per quelli neozelandesi avere l’opportunità di apprezzare in modo completo la complessità e la diversità sia geologica che dell’ecosistema della fossa delle Kermadec. Il prelievo di campioni di roccia, ad esempio, ci offre un’opportunità unica per comprendere la natura della placca subduttiva e sovrastante, nonché il meccanismo dell’inizio della subduzione nella fossa delle  Kermadec».

Per quanto riguarda il vivente la Schnabel evifdenzia che «Un certo numero di animali è stato identificato provvisoriamente e si presume sia nuovo per la scienza o non sia stato visto o raccolto dal primo viaggio di campionamento della nave da ricerca danese Galathea negli anni ’50».

Zhang  Haibin, biologo marino dell’IDSSE, aggiunge: «E’ stato davvero affascinante osservare i minuscoli cetrioli di mare sul fondo della Fossa delle Kermadec, che sono tre volte più piccoli di quelli che avevamo osservato in precedenza nella Fossa delle Marianne. Questo tipo di differenze tra le fosse dimostra che rimangono misteri su come gli animali si adattano a vivere in ambienti estremamente profondi».

La nave da ricerca Tansuoyihao  è tornata ad Auckland, in Nuova Zelanda, per fare rifornimento e per cambiare equipaggio, e la seconda tappa della spedizione scientifica sarà completata entro la fine di dicembre con altre 16 immersioni programmate. A bordo ci sono scienziati di NIWA, IDSSE e delle università cinesi di Shanghai Jiaotong, Tongji, Zhejiang, Hainan Tropical Ocean University e BGI-Qingdao.

Daniel Leduc, uno scienziato del NIWA che a nord della Fossa delle Kermadec ha già raggiunto con un sommergibile i 9.110 metri di profondità, sottolinea che «I campioni ottenuti rappresentano un cambiamento radicale nella nostra comprensione della biodiversità dell’ambiente marino più profondo della Nuova Zelanda.  Abbiamo visto comunità molto diverse sul fondo marino anche a grandi profondità e scoperto organismi strani e visti raramente, come la rana pescatrice capovolta. Man mano che ci addentriamo nella trincea, gli ecosistemi del fondo marino diventano dominati da piccoli organismi, che dovranno essere esaminati sulla terraferma utilizzando la microscopia ottica ed elettronica. Mi aspetto che troveremo molte nuove specie»

Dopo la spedizione, IDSSE e NIWA continueranno la loro collaborazione per analizzare il gran numero di campioni ottenuti per fornire una migliore comprensione dell’ambiente più profondo della Nuova Zelanda e degli impatti che gli esseri umani potrebbero avere su di esso.

L’ambasciatore cinese in Nuova Zelanda, Wang Xiaolong ha  detto all’agenzia ufficiale cinese Xinhua che «La spedizione è un viaggio di esplorazione, amicizia e ricerca di cooperazione, che fornisce un’importante piattaforma per la collaborazione marina tra Cina e Nuova Zelanda».

E la Schnabel ha concluso: «Fendouzhe è un’apparecchiatura incredibile che offre agli scienziati di tutto il mondo l’opportunità di osservare l’ambiente come la fossa delle Kermadec. Spero che la collaborazione scientifica tra i due Paesi continui in futuro».

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