Lunedì, 20 settembre 2021 - ore 04.27

Prestito interbibliotecario ok...Ma....

| Scritto da Redazione
Prestito interbibliotecario ok...Ma....

La Provincia di Cremona ha promosso l'attivazione di un servizio di "prestito interbibliotecario" per garantire l'accesso alla dotazione libraria di tutte le biblioteche dei comuni delle Province di Cremona e di Brescia. Tramite un servizio di trasporto simpaticamente chiamato "Bibliobus", a richiesta dei cittadini i libri vengono spediti gratuitamente dalla biblioteca prestante a quella dove l'interessato presenta la richiesta di prestito. Un ufficio presso la sede di C.so Vittorio Emanuele II presidia la funzionalità della rete di scambi coordinando i flussi e l'accoglimento delle richieste presentate e si occupa dell'orientamento dell'azione dei bibliotecari provinciali tramite un efficiente e costante lavoro di consulenza. Questa iniziativa ha creato una rete che collega oltre 200 biblioteche, con un patrimonio di pubblicazioni enorme (ben 3 milioni di documenti!). I cittadini possono così soddisfare la loro voglia di cultura e le loro esigenze di studio o divertimento, in maniera semplice e praticamente a costo zero. Dato che oggi le informazioni e la cultura 'viaggiano' utilizzando diversi 'mezzi' molte biblioteche mettono a disposizione materiale multimediale ( DVD e CD) di sicuro interesse per molte persone. In un periodo di crisi e tagli imposti ai bilanci famigliari riteniamo che questo sia un ottimo servizio, da far conoscere il più possibile ai cittadini.

Abbiamo già avuto esempi della considerazione che gode la cultura presso politici e amministratori locali e nazionali e di come tolgono con disinvoltura l'appoggio ad iniziative che contribuiscono a far arrivare la cultura ai cittadini. Ricordiamo l'eliminazione del contributo economico a sostegno del Centro Studi e della sua biblioteca, un servizio unico sul territorio per coloro che a vario titolo operano nel campo dell'educazione, dell'istruzione e del sociale, con l'alibi della 'razionalizzazione dei costi e delle risorse umane'. Speriamo che questo prezioso servizio a disposizione della collettività abbia sorte migliore e sfugga al rischio 'razionalizzazione' che incombe su tanti settori, dalla cultura all'istruzione fino alla sanità e all'assistenza.

Siamo profondamente convinti che la cultura abbia un grande peso nel contribuire al benessere collettivo e alla crescita delle persone, quindi anche al benessere e alla crescita del Paese. Scriveva Sant'Agostino: "Conosci, e dunque ama e fa' ciò che vuoi perché non c'è libertà nell'ignoranza, la vera libertà passa attraverso la conoscenza".

fonte: LUCI Cremona

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