Venerdì, 14 agosto 2020 - ore 09.35

Putin potrà rimanere in carica fino al 2036

L’iter per la modifica della legge costituzionale russa che fissava a due mandati consecutivi il limite per essere rieletto presidente

| Scritto da Redazione
Putin potrà rimanere in carica fino al 2036

L’iter per la modifica della legge costituzionale russa che fissava a due mandati consecutivi il limite per essere rieletto presidente, iniziato ai primi di marzo, si è concluso il primo luglio con un referendum popolare che accoglie l’emendamento e permette, di fatto, al presidente Vladimir Putin di poter governare fino al 2036.

La consultazione elettorale si sarebbe dovuta tenere alla fine di aprile, ma l’esplosione dell’epidemia da Covid-19 l’ha posposta. Benché l’emergenza sanitaria in Russia non sia ancora rientrata e i contagi siano ancora numerosi, i cittadini russi si sono recati numerosi alle urne con un’affluenza del 64% e in grande maggioranza (77,93%) hanno votato a favore della riforma fortemente voluta da Putin. Oltre a questo, hanno approvato anche un pacchetto di provvedimenti riguardanti l’aumento di pensioni e salari minimi, l’inserimento di una menzione nella Costituzione alla “fede in Dio”, il divieto al matrimonio gay e una piccola riorganizzazione dell’impianto dell’esecutivo.

Un risultato che, per molti commentatori, era più che scontato vista la popolarità di cui gode il presidente, ma su cui pesano le accuse degli esponenti dell’opposizione che denunciano irregolarità nel voto e mancanza di regole chiare che riuscissero a garantire la trasparenza dell’intero processo elettorale.

Gli avversari di Putin hanno fatto notare come il voto fosse impossibile da controllare: le consultazioni sono durate una settimana e, in parte, si sono svolte anche online senza nessun procedimento che assicurasse la segretezza delle preferenze espresse. Alexei Navalny, una delle figure di spicco dell’opposizione russa, ha detto che i risultati non sono rappresentativi delle opinioni dei cittadini e che ci sono più indizi che il voto sia stato manipolato. L’agenzia indipendente Golos, che si occupa di monitorare le elezioni, ha ricevuto 2100 segnalazioni di pratiche di voto non conformi alle norme costituzionali.

Anche l’atteggiamento del governo prima che i seggi fossero chiusi è stato piuttosto ambiguo. Come riporta Bbc, già da giorni sono disponibili le copie della nuova Costituzione e il ministro dell’Interno russo, a consultazioni in corso, ha dichiarato che non c’erano state violazioni di alcun tipo che avrebbero potuto incidere sul risultato finale.

Altri critici hanno fatto notare che anche il quesito era posto in maniera fuorviante per gli elettori: non esisteva la possibilità di accettare solo una parte delle riforme, e veniva chiesto solo se si era d’accordo o meno. Ai media è stato anche impedito di partecipare allo scrutinio e, secondo alcune testimonianze, sono stati costretti a votare i dipendenti delle imprese pubbliche, scuole e ospedali.

(Albachiara Re, Wired cc by nc nd)

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