Sabato, 25 settembre 2021 - ore 03.09

Resoconto sintetico del Consiglio Comunale del 10 novembre 2020

| Scritto da Redazione
Resoconto sintetico del Consiglio Comunale del 10 novembre 2020

La seduta del Consiglio Comunale, come da disposizioni vigenti, si è tenuta con modalità da remoto. In aula erano presenti solo il Presidente del Consiglio Comunale Paolo Carletti, il Segretario Generale Gabriella Di Girolamo e per la segreteria dell’Ufficio Consiglio il responsabile Mariano Venturini e le addette Paola Dolara e Mara Biazzi. Sindaco, Assessori e consiglieri comunali erano tutti collegati in videoconferenza.

Affidamento della gestione in house providing dei servizi comunali denominati Servizio Verde (Verde Pubblico), Servizi Cimiteriali Istituzionali (CIM) ed Illuminazione Pubblica (IP).

La proposta di delibera è stata illustrata dal Sindaco Gianluca Galimberti che, nella sua introduzione, riferendosi ad AEM ha parlato di risanamento e di razionalizzazione, e ha quindi riassunto i passaggi fatti e gli atti approvati dal Consiglio e dalla Giunta, riportati nelle premesse della delibera, passando quindi alle motivazioni.

Le premesse - AEM Cremona S.p.A., partecipata al 100% dal Comune di Cremona, ha nel suo oggetto sociale i servizi e le attività di cui all'art. 4 del vigente statuto ed una mission aziendale che, come ribadito negli strumenti di programmatori del Comune a partire dal Documento Unico di Programmazione, la qualifica sempre più quale soggetto gestore di patrimonio pubblico, servizi pubblici locali e attività strumentali. Con deliberazione del 28 settembre 2017 il Consiglio Comunale dava mandato ai competenti Servizi del Comune e di AEM S.p.A. per le valutazioni di rito funzionali all'affidamento in house ad AEM Cremona S.p.A. del servizi operativi cimiteriali e dei servizi di cremazione delle salme in linea con quanto già contenuto in precedente provvedimento consiliare del 10 luglio 2017. Con riferimento ai servizi di cremazione, la Giunta Comunale, in attuazione di questi provvedimenti consiliari, con provvedimento del 27 giugno 2018, affidava la gestione del servizio di cremazione ad AEM Cremona S.p.A., a decorrere dal 1 luglio 2018 per la durata di anni 15, quindi fino al 30 giugno 2033. Per quanto riguarda i servizi cimiteriali, nell'ambito della deliberazione di Consiglio Comunale del 17 dicembre 2018 si dava conto dell'intervenuto passaggio ad AEM dei servizi di cremazione e, nel contempo, in merito al trasferimento del contratto servizi operativi cimiteriali medio tempore aggiudicato dal Comune. Infine, sempre il Consiglio Comunale, il 10 aprile 2019 approvava lo schema di affidamento dei servizi in house providing che disciplina i rapporti tra il Comune di Cremona e la società AEM Cremona S.p.A. relativamente a funzioni amministrative, attività strumentali, operative ed accessorie, nello specifico, i servizi di sgombero neve e antighiaccio, di gestione dei varchi elettronici di accesso al centro storico, della segnaletica verticale ed orizzontale, della manutenzione pavimentazioni stradali e dei marciapiedi, progettazione e direzione dei lavori nell'ambito delle attività di competenza di A.E.M Cremona S.p.A. ed infine l' aggiornamento della cartografia.

Le motivazioni - La scelta del modello di affidamento in house, già effettuata in passato da questa Amministrazione, permette di coniugare il perseguimento degli interessi della comunità locale con l'approccio imprenditoriale necessario per garantire livelli qualitativi elevati necessari per il conseguimento di obiettivi di economicità, efficacia ed efficienza. Per quanto riguarda i servizi che vengono affidati ad AEM Cremona S.p.A., gli stessi vanno ad incrementare quelli che sono attualmente già gestiti dalla società partecipata del Comune di Cremona: la gestione del forno crematorio, la gestione dei varchi elettronici di accesso al centro storico, la segnaletica verticale ed orizzontale e la pavimentazione stradale e dei marciapiedi, lo sgombero della neve ed antighiaccio. Pertanto, la gestione di ulteriori servizi permette all'ente partecipato l'ottimizzazione dell'utilizzo di tutte le risorse umane impiegate, degli strumenti, delle attrezzature e degli impianti utilizzati e dei futuri investimenti che saranno effettuati dalla società.

L 'affidamento ad AEM Cremona S.p.A. del Servizio Verde (Verde Pubblico), dei Servizi Cimiteriali Istituzionali ed Illuminazione Pubblica completa una struttura plurifunzionale per le attività del territorio che non trova identiche realtà sull'attuale mercato e che contribuisce ad implementare l'economia di scala. Infine, la società, operando ormai da decenni sul territorio cremonese, è in grado di soddisfare le esigenze della collettività attraverso la propria esperienza e nello stesso tempo garantendo un modello di gestione flessibile che può quindi variare in base alle esigenze sia del Comune sia dei cittadini, ottenendo nello stesso tempo livelli di produttività tali da assicurare crescenti economie di scala correlate alla diminuzione di costi medi di produzione e di raggiungere conseguentemente i migliori obiettivi.

Il Comune, come previsto dalla normativa vigente e dal particolare rapporto giuridico che intercorre con AEM Cremona S.p.A., esercita un controllo sulla qualità del servizio più incisivo rispetto a quello che potrebbe esercitare nei confronti di un terzo. Infatti, attraverso il “controllo analogo”, esercita sulla società partecipata un'influenza determinante sia sugli obiettivi strategici che sulle decisioni più significative, esplicitando in tal modo un potere di ingerenza e di condizionamento assoluto.

Le ragioni del mancato ricorso al mercato in regime di concorrenza si possono individuare anzitutto nel patrimonio di esperienze posseduto dalla partecipata AEM Cremona S.p.A., in quanto la stessa ha a disposizione i mezzi tecnici, operativi ed organizzativi per gestire al meglio l'affidamento dei servizi, che sono immediatamente disponibili rispetto alla gestione diretta dell'attività da parte dell'Amministrazione, senza l'aggravio di costi che si verificherebbe nell'ipotesi in cui l'Amministrazione decidesse di gestirli con altre modalità; nella congruità dei costi che saranno fatturati; nei benefici per la collettività della forma di gestione in house providing riconducibili ad obiettivi di universalità, socialità, economicità ed efficienza dei servizi erogati, in quanto la società pubblica di gestione, non orientata al profitto in senso stretto, dovrebbe essere garanzia di attenzione e cura dei servizi erogati ai cittadini, nonché dell'ottimale impiego delle risorse pubbliche.

In base alla nota presentata da AEM Cremona S.p.A. il 23 settembre 2020, relativa all'offerta economica per il trasferimento in house providing dei servizi verde, cimiteriale e illuminazione pubblica, grazie all'ottenimento di maggiori economie di scala, è possibile, in prospettiva, stimare risparmi per 41.000,00 Euro nella gestione dei servizi strumentali immediatamente disponibili per ulteriori servizi a favore del Comune di Cremona. Si prospettano inoltre risparmi sui costi indiretti che gravano sui servizi pubblici stimati in 61.000,00 Euro che permettono di conseguire un aumento dell'utile della società. Gli stanziamenti relativi all'affidamento dei servizi mantengono inalterati gli equilibri finanziari del Bilancio comunale.

Terminata l’illustrazione da parte del Sindaco, si è aperto il dibattito nel quale sono intervenuti i consiglieri Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona – Energia Civile), Pietro Burgazzi (Lega – Lega Lombarda), Enrico Manfredini (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva), Carlo Malvezzi (Forza Italia), Roberto Poli (Partito Democratico), Alessandro Zagni (Lega – Lega Lombarda) e Luca Nolli (Movimento 5 Stelle). A seguire hanno preso la parola l’Assessore Rodolfo Bona, che si è soffermato sul tema del verde pubblico, e l’Assessore Simona Pasquali che ha invece toccato il tema dei servizi cimiteriali.

Infine, il Consiglio comunale, con 21 voti a favore, 8 astenuti e 4 contro, ha apprezzato la proposta economica presentata da AEM Cremona S.p.A. relativa alla gestione dei Servizi del verde, cimiteriali e illuminazione pubblica (si veda allegato 1); ha approvato la relazione redatta sempre da AEM Cremona S.p.A. (si veda allegato 2); ha espresso indirizzo favorevole all'affidamento in house providing ad AEM Cremona S.p.A. dei servizi in questione dal 1° gennaio 2021 e per 15 anni. Il costo complessivo offerto da AEM Cremona S.p.A. per la gestione dei tre servizi ammonta a 1.564.508,00 Euro (IVA esclusa) annui. Saranno attivate le procedure per l'approvazione del contratto di servizio e degli altri atti che permettano di dare esecuzione a questa delibera relativamente al passaggio del personale comunale interessato, fatte salve le contrattazioni sindacali.

Aggiornamento del Contratto di Servizio dell’Azienda Speciale Comunali per i Servizi alla Persona “Cremona Solidale” per l’anno 2020.

Il Consiglio di Amministrazione di “Cremona Solidale” ha approvato l'aggiornamento del Piano Programma 2020 e Budget 2020 e ha inoltrato all'Amministrazione Comunale una richiesta di revisione dei contenuti del Contratto di Servizio 2020 a seguito dell'emergenza Covid-19. L’Azienda, come illustrato dall’Assessore alle Politiche Sociali Rosita Viola, ha avuto minori costi, quelli relativi ai Centri Diurni Integrati (CDI), che per necessità sanitaria sono rimasti chiusi da marzo e sono ripresi solo da metà settembre. Per il loro funzionamento il Comune aveva stanziato un contributo di 532mila euro di cui 166.668,55 Euro quelli utilizzati. Da qui la richiesta di destinare quanto avanzato a copertura dei maggiori costi sostenuti per un totale di 282.144,55 Euro. In particolare: 52.824,88 euro per coprire la spesa per il ‘progetto vicinanza’ degli utenti in RSA; 59.500 per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per i lavoratori impegnati nella RSA e 27.330,00 per quelli dei CDI; 75.600,00 euro per le spese sostenute di prestazioni erogate a domicilio agli utenti dei Centri Diurni Integrati; 44.978,00 sono destinati ad altri costi di gestione dell’emergenza Covid; infine 6.474,17 euro per le spese sostenute da Cremona Solidale per il sostegno ai residenti di Casa Barbieri, gli alloggi per anziani di via XI Febbrai0.

Dopo l’illustrazione da parte dell’Assessore, sono intervenuti i consiglieri Carlo Malvezzi (Forza Italia), Enrico Manfredini (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva), Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona – Energia Civile), Luca Nolli (Movimento 5 Stelle), Roberto Poli (Partito Democratico), Alessandro Zagni (Lega – Lega Lombarda) e Livia Bencivenga (Gruppo Misto).

Al termine, il Consiglio Comunale, con 20 voti a favore e 13 astenuti, ha aggiornato ed approvato il contratto di servizio tra l'Azienda Speciale Comunale per i Servizi alla Persona "Cremona Solidale" e il Comune di Cremona per l'anno 2020 come da richiesta pervenuta.

Variazioni al Bilancio di Previsione 2020 – 2022 e relativi allegati – 4° provvedimento.

Il quarto provvedimento di variazioni al Bilancio di Previsione 2020-2022 si rende necessario per assicurare la copertura finanziaria della spesa relativa all'affidamento della gestione in house providing ad AEM Cremona S.p.A. dei servizi verde, cimiteriale e illuminazione pubblica, nonché dell’aggiornamento del Contratto di Servizio dell'Azienda Speciale Comunale "Cremona Solidale" per l'anno 2020, con istituzione di un contributo straordinario per far fronte ai maggiori costi sostenuti a seguito dell'emergenza sanitaria Covid-19 in corso. La variazione consente il mantenimento di tutti gli equilibri del Bilancio di previsione.

La delibera, illustrata dall’Assessore Maurizio Manzi, è stata approvata con 20 voti a favore e 11 astenuti.

Legge Regionale 10 marzo 2017 n. 7 “Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti” – Aggiornamento dell’individuazione delle parti del territorio comunale esclusa dall’applicazione.

La Legge Regionale n.7/2017, all'articolo 4, comma 2, stabilisce che i Comuni debbano aggiornare gli ambiti di esclusione a seguito di nuovi eventi alluvionali, nonché a seguito di specifiche analisi di rischio geologico ed idrogeologico locale. Queste analisi sono contenute negli aggiornamenti sia nella Componente Geologica del PGT (Piano di Governo del Territorio) sia nell'aggiornamento del PGRA (Piano di Gestione del Rischio Alluvioni). La Legge Regionale n.22/2017 e la Legge Regionale n.18/2019 hanno apportato modifiche alla Legge Regionale n.7/2017.

Pur confermando le scelte di base relativamente ai criteri di individuazione delle parti del territorio da escludere dall'applicazione della Legge regionale n.7/2017, approvate dal Consiglio Comunale il 19 giugno 2017, si rende necessario provvedere ad un aggiornamento della cartografia che le indica sul territorio: infatti, sia la Componente Geologia del PGT, sia il Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA, dell'Autorità di Bacino del fiume Po) hanno subito aggiornamenti in tempi recenti. Nello specifico la Componente Geologica del PGT è stata aggiornata in base agli studi idraulici eseguiti su parti del territorio comunale e relativi alla ridelimitazione della zona I sottesa al Cavo Reale (anno 2015); alla ridelimitazione delle zone I a fronte della conclusione e collaudo dei lavori di messa in sicurezza del territorio a nord di Cremona (scolmatore nord – canale Quistra, anno 2017) e conseguente ridefinizione della classi di fattibilità geologica delle azioni di piano nello Studio Geologico del territorio comunale. L'aggiornamento è stato effettuato con l’approvazione della variante parziale al PGT approvata dal Consiglio Comunale il 27 settembre 2018. Per quanto attiene il PGRA, Regione Lombardia ha pubblicato (marzo 2020) l'aggiornamento delle mappe di pericolosità e di rischio in fase di monitoraggio dell'avanzamento delle misure del piano stesso, ai sensi della Direttiva 2007/60/CE rendendo quindi necessario l'aggiornamento della cartografia che utilizza le aree con Pericolosità P2 (media) e P3 (elevata) per l'individuazione delle parti del territorio da escludere dall'applicazione della Legge.

Il Consiglio Comunale, con voto unanime, ha approvato l'aggiornamento dell'individuazione delle parti del territorio comunale escluse dall'applicazione della Legge Regionale 10 marzo 2017 n.7 "Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti" a seguito dell'aggiornamento della fattibilità geologica delle azioni di piano e delle zone a pericolosità P2 e P3 nel Piano di Gestione del Rischio Alluvioni.

Legge Regionale 26 novembre 2019 n. 18 – articolo 8 “Recupero dei piani terra esistenti. Modifiche alla legge regionale 7/17”: individuazione delle parti del territorio comunale escluse dall’applicazione.

La legge regionale 26 novembre 2019 n.18 fissava al 30 giugno 2020 il termine per l'individuazione degli ambiti di esclusione dell'applicazione dell'articolo 8 per il recupero dei piani terra esistenti. Questo termine è stato poi definitivamente spostato al 30 dicembre 2020 con la legge regionale 7 agosto 2020 n.18 "Assestamento al Bilancio 2020-2022 con modifiche di leggi regionali". Per l'applicazione della normativa è stato necessario effettuare una puntuale ricognizione e valutazione delle potenziali parti del territorio da escludere per esigenze di tutela paesaggistica, igienico-sanitaria, di difesa del suolo, di rischio idrogeologico, per interessamento di situazioni di contaminazione o operazioni di bonifica. Tali valutazioni sono state ricomprese in una specifica relazione e sono alla base dell'individuazione contenuta nell'elaborato "Carta delle parti del territorio escluse dall'applicazione dell'articolo 8 della L.R. 26 novembre 2019 n.18".

Dopo l’illustrazione da parte del Vice Sindaco Andrea Virgilio di quanto predisposto dall’Unità di staff Urbanistica e Area omogenea sulla base della situazione del territorio locale, il Consiglio Comunale, con voto unanime, ha disposto l'esclusione di alcune parti del territorio comunale dall'applicazione dell'articolo 8 (Recupero dei piani terra esistenti. Modifiche alla l.r. 7/2017) della Legge Regionale 26 novembre 2019 n.18 "Misure di semplificazione e incentivazione per la rigenerazione urbana e territoriale, nonché per il recupero del patrimonio edilizio esistente. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 11 marzo 2005, n.12 (Legge per il governo del territorio) e altre leggi regionali".

Applicazione dei criteri attuativi per l’accesso all’incremento dell’indice di edificabilità massimo del PGT (art. 11, comma 5, L.R. n. 12/2005) in considerazione della D.G.R. n. XI/3508 del 5 agosto 2020 ed individuazione delle aree escluse dall’applicazione ai sensi dei commi 5quater e 5ter (secondo periodo) dell’articolo 11 della L.R. n. 12/2005.

L'articolo 11, comma 5, della legge regionale n.12/2005 attribuisce ai Comuni la facoltà di modulare l'incremento dell'indice di edificabilità massimo previsto dal PGT (Piano di Governo del Territorio) in coerenza con i criteri successivamente stabiliti dalla Giunta Regionale con propria deliberazione n. XI/3508 del 5 agosto 2020 "Approvazione dei criteri per l'accesso all'incremento dell'indice di edificabilità massimo del PGT (art.11, comma 5 della L.R. 12/05) - Attuazione della legge di rigenerazione urbana e territoriale (L.R.18/19)". Il termine per l’approvazione della deliberazione consiliare contenente la modulazione per la riduzione del contributo di costruzione è fissato al 14 novembre 2020 a causa della sospensione per novanta giorni dell'efficacia della sopra citata delibera regionale stabilita dal comma 3 dell'articolo 28 (Differimento di termini e sospensione dell'efficacia di atti in materia di governo del territorio in considerazione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19) della legge regionale 7 agosto 2020 n.18 "Assestamento del bilancio 2020-2022 con modifiche di leggi regionali".

L’argomento, già trattato nella competente commissione consiliare, è stato illustrato in sintesi dal Vice Sindaco Andrea Virgilio. A seguire sono intervenuti i consiglieri Federico Fasani (Forza Italia), Stella Bellini (Partito Democratico), Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona – Energia Civile) e Roberto Chiodelli (Lega – Lega Lombarda). Dopo la replica da parte del Vice Sindaco, il Consiglio Comunale, con 20 voti a favore e 10 contro, ha approvato i criteri attuativi per l'accesso all'incremento dell'indice di edificabilità massimo del PGT (Piano Territorio del Governo), l'individuazione delle aree escluse dall'applicazione dell'incremento dell'indice di edificabilità massimo sempre del PGT e di quelle escluse dall'applicazione delle deroghe introdotte dalla normativa regionale in materia.

Applicazione dei criteri attuativi per l’accesso alla riduzione del contributo di costruzione (art. 43, comma 2 quinquies, L.R. n. 12/2005) in considerazione della D.G.R. n. XI/3509 del 5 agosto 2020.

L'articolo 43, comma 2quinquies, della L.R. n.12/2005 attribuisce ai Comuni la facoltà di modulare la riduzione del contributo di costruzione in coerenza con i criteri successivamente stabiliti dalla Giunta Regionale con propria Deliberazione n. XI/3509 del 5 agosto 2020 "Approvazione dei criteri per l'accesso alla riduzione del contributo di costruzione (art.43, comma 2quinquies, della L.R. 12/05) - Attuazione della legge di rigenerazione urbana e territoriale (L.R. 18/19)". Il termine per la predisposizione della deliberazione consiliare contenente la modulazione per la riduzione del contributo di costruzione è fissato al 14 novembre 2020 a causa della sospensione per novanta giorni dell'efficacia della sopra citata delibera regionale stabilita dal comma 3 dell'articolo 28 (Differimento di termini e sospensione dell'efficacia di atti in materia di governo del territorio in considerazione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19) della L.R. 7 agosto 2020 n.18 "Assestamento del bilancio 2020-2022 con modifiche di leggi regionali".

Dopo l’illustrazione da parte del Vice Sindaco Andrea Virgilio di quanto predisposto dall’Unità di staff Urbanistica e Area omogenea sull’adeguamento richiesto dalla normativa regionale, sono intervenuti i consiglieri Federico Fasani (Forza Italia), Luca Nolli (Movimento 5 Stelle), Stella Bellini (Partito Democratico) e Roberto Chiodelli (Lega – Lega Lombarda). Il Consiglio Comunale, dopo la replica da parte del Vice Sindaco Andrea Virgilio, con 20 voti a favore e 9 contro, ha quindi approvato i criteri attuativi per l'accesso alla riduzione del contributo di costruzione e le percentuali di riduzione del costo di costruzione definiti in un’apposita relazione predisposta dall’Unità di staff Urbanistica e Area omogenea.

 

 

 

 

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