Venerdì, 12 agosto 2022 - ore 22.38

Serbia: Bruxelles da' il via al valzer negoziale

In ogni caso, la Serbia non entrera' in Europa a stretto giro. Se andra' bene il traguardo verra' tagliato nel 2020. Ma questa e' la piu' ottimistica delle previsioni.

| Scritto da Redazione
Serbia: Bruxelles da' il via al valzer negoziale

Si sono aperti il 14 dicembre i negoziati tra Serbia e Unione europea per l’adesione di Belgrado al club. Uno dei due capitoli iniziali è molto spigoloso: i rapporti con il Kosovo. Come noto, Belgrado non riconosce l’indipendenza dell’ex provincia, sopraggiunta nel febbraio del 2008 con una proclamazione unilaterale. I due paesi hanno raggiunto nei mesi scorsi un’intesa che normalizza le relazioni e che insiste sull’assetto del versante settentrionale del Kosovo, a maggioranza serba. Con l’accordo, la Serbia è tenuta a dismettere le “strutture parallele” (scuole, amministrazione, moneta, polizia) con cui ha controllato questi territori. Pristina vi proietta un minimo di sovranità (la polizia serba passa sotto quella kosovara mantenendo comunque un’ampia autonomia). I serbi del Kosovo possono autogestirsi a livello amministrativo.

Al momento però tutto questo è fermo. A Pristina l’opposizione ha protestato duramente contro la normalizzazione delle relazioni con Belgrado. Che da parte sua, dovendolo negoziare subito, dovrà sciogliere o quanto meno rendere meno amletico il dubbio sul Kosovo: è disposta a riconoscerne l’indipendenza? Perché è anche da qui che passa il suo futuro in Europa. Come dal prosieguo del lavoro incoraggiante compiuto da Belgrado sulla cooperazione regionale e dalle riforme (bisogna accelerare), che potranno essere socialmente dolorose ma sono necessarie, per un paese dove le strutture produttive non sono al passo coi tempi e la disoccupazione è una piega devastante.

 

Fonte Buongiorno SLOVACCHIA

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