Sabato, 25 aprile 2026 - ore 09.33

Sono malato? Lo cerco su internet?

Web e salute. Un binomio che va sempre più d’accordo. Stando agli ultimissimi dati, sono sempre più numerosi gli italiani che si affidano a internet per diagnosticare disturbi e malattie.

| Scritto da Redazione
Sono malato? Lo cerco su internet?

Web e salute. Un binomio che va sempre più d’accordo. Stando agli ultimissimi dati, sono sempre più numerosi gli italiani che si affidano a internet per diagnosticare disturbi e malattie. E per trovare un rimedio. Per la precisione, sono 11 milioni e mezzo i connazionali che usano la rete per cercare informazioni relative alla salute. Ed è in forte crescita l’utilizzo dei contenuti video e la condivisione di informazioni ed esperienze attraverso i social network.

Come dimostrano le analisi del settore condotte da Gfk e presentate a Milano, nel nostro Paese un adulto su due ricerca attivamente informazioni relative alla salute. Fra questi, quasi la metà utilizza strumenti e canali digitali per informarsi. I siti web (specializzati e generalisti) rimangono una fonte importante, ma anche blog, forum e social media sono diventati una fondamentale piazza di confronto e discussione. In forte crescita sono in particolare i contenuti video (pubblicati su Youtube o altre piattaforme 2.0), che vengono utilizzati per raccontare e condividere esperienze di malattia e guarigione: per alcune patologie i video rappresentano circa un terzo di tutti i contenuti digitali. Infine, risulta in crescita anche l’utilizzo di dispositivi e app per la salute: un possessore di smartphone su tre si dichiara interessato a scaricare programmi o utilizzare dispositivi wearable per monitorare i parametri vitali (pressione, battito cardiaco ecc.) e gli stili di vita (ore di sonno, alimentazione, attività fisica, stress).

Ma cosa si cerca sul web, quando si parla di salute? In primo luogo informazioni connesse alle malattie (78%) e alle possibilità di cura (62%), ma anche sui farmaci (45%), su medici e centri di eccellenza specializzati (36%). Esiste poi tutta un’area in grande espansione legata al concetto più ampio di benessere, che riguarda argomenti quali gli stili di vita (59%), i farmaci da banco (32%) o gli integratori (35%). Nonostante la crescente importanza dell’online, la figura del medico rimane comunque un punto di riferimento centrale: l’82% degli intervistati dichiara di rivolgersi al medico di famiglia, il 62% allo specialista. Seguono come fonti di informazione preferite il farmacista, il presidio di riferimento sul territorio (37%), la cerchia di amici e parenti (32%) e i media (20%). Oltre che per i cittadini alla ricerca di informazioni o con dubbi da chiarire, i nuovi strumenti digitali sono ormai imprescindibili per i medici e gli operatori sanitari, sia per quanto riguarda l’aggiornamento professionale, sia per la comunicazione e la gestione del paziente a distanza (tramite email, WhatsApp o grazie all’aiuto di app e diari online).

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