Domenica, 17 novembre 2019 - ore 16.11

Sudan - Sud Sudan: Continua l’emergenza alluvioni

| Scritto da Redazione
Sudan - Sud Sudan: Continua l’emergenza alluvioni

Da fine giugno intense piogge stanno provocando violente alluvioni in numerosi stati del Sudan e del Sud Sudan. In Sudan, l’ultima in ordine cronologico è stata provocata dalla piena della diga di Roseires che ha colpito i villaggi di Ofod e di Al Rigeba, vicino alla città di El Damazin, capitale dello stato sudanese del Nilo Azzurro. Secondo i primi rapporti il 70% delle abitazioni è stato distrutto, una vasta area agricola resa inutilizzabile, ancora indefinito il numero di capi di bestiame che è andato perduto. Complessivamente sono circa 240mila le persone colpite in tutto il Sudan dove. I danni maggiori si contano in Darfur: cinquantamila le famiglie coinvolte dalle alluvioni, 31 le località gravemente colpite, nove mila i profughi dei campi di Zalingei’s che si trovano ora in grave difficoltà. Nel Darfur Centrale gli ultimi rapporti OCHA parlano di oltre 26mila persone in stato di necessità, 28mila nel Darfur Meridionale. I voli aerei sono gli unici mezzi utilizzabili per fornire soccorso. I dati delle agenzie umanitarie riferiscono di 72mila persone colpite nello stato di Kassala, 27mila nello stato di Gedarif e 22 nel Sennar, 12 mila nel Kordofan Meridionale dove la situazione umanitaria è aggravata anche dai conflitti in corso tra SAF e SPLM-N. Nel solo stato di Khartoum, oltre 2500 abitazioni sono state gravemente danneggiate nelle località più colpite di Jebel Aulia, Sharq El Nil e Um Bad.

Dieci gli stati del Sud Sudan colpiti dalle alluvioni. Nel campo di Jamam nello stato dell’Alto Nilo è stato predisposto il trasferimento in località più sicure di centoventimila profughi sudanesi che avevano trovato rifugio nel campo dopo essere fuggiti dai conflitti in corso nel vicino Nilo Azzurro. Nello stato del Jonglei 125 mila persone stanno ricevendo assistenza umanitaria dalle organizzazioni internazionali dopo aver perso case, campi, bestiame. Decine di villaggi sono stati spazzati via nel Bahr el Ghazal del Nord, nello stato dei Laghi e di Unity dove ora la popolazione necessità di acqua, cibo e assistenza sanitaria.

Le cause principali delle alluvioni sono da attribuire alle forti piogge che hanno colpito numerose zone dei due stati ma anche alla mancanza di sistemi di drenaggio e di canalizzazione dell’acqua. L’UNHCR e le altre agenzie umanitarie hanno predisposto immediatamente gli aiuti necessari alle popolazioni colpite ma le pessime condizioni delle infrastrutture per il trasporto e i collegamenti interni, già estremamente precarie, complicano le operazioni di soccorso.

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