Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 02.24

Amnesty International: ‘I leader del mondo abbandonano i rifugiati al loro destino’

«Stiamo assistendo alla peggiore crisi dei rifugiati dei nostri tempi»

| Scritto da Redazione
Amnesty International: ‘I leader del mondo abbandonano i rifugiati al loro destino’

In un rapporto presentato a Beirut, alla vigilia della Giornata mondiale del rifugiato del 20 giugno, Amnesty International ha accusato i leader della comunità internazionale di aver condannato milioni di rifugiati a un’esistenza insopportabile e migliaia di loro a morte, non fornendo loro l’indispensabile protezione umanitaria. Il rapporto, intitolato La crisi globale dei rifugiati: una cospirazione dell’abbandono, descrive le indicibili sofferenze di milioni di rifugiati, dal Libano al Kenya, dal mar delle Andamane al mar Mediterraneo e sollecita un cambio radicale nell’approccio del mondo ai rifugiati.

«Stiamo assistendo alla peggiore crisi dei rifugiati dei nostri tempi, in cui milioni di donne, uomini e bambini lottano per sopravvivere tra guerre brutali, reti di trafficanti e governi che perseguono interessi politici egoisti invece di mostrare la minima compassione umana», ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International. «Questa crisi dei rifugiati è una delle sfide cruciali del XXI secolo ma finora la risposta della comunità internazionale è stata vergognosamente fallimentare. C’è bisogno di un radicale cambiamento nelle politiche e nelle prassi per creare una strategia globale complessiva e coerente», ha aggiunto Shetty. A Beirut, Amnesty International ha presentato una proposta per rafforzare il sistema della protezione dei rifugiati e ha sollecitato gli stati a impegnarsi concretamente al rispetto dei loro obblighi giuridici e a battersi per una condivisione internazionale delle responsabilità. Tra le azioni che Amnesty International chiede ai governi di intraprendere, vi sono le seguenti: l’impegno a reinsediare complessivamente, entro i prossimi quattro anni, il milione di rifugiati che attualmente necessita di reinsediamento; l’istituzione di un fondo globale per i rifugiati che possa rispondere a tutti gli appelli delle agenzie umanitarie delle Nazioni Unite e fornire sostegno finanziario ai paesi che ospitano grandi numeri di rifugiati; la ratifica globale della Convenzione delle Nazioni Unite sullo status di rifugiato; lo sviluppo di procedure nazionali eque per esaminare le richieste di asilo e garantire che i rifugiati abbiano accesso ai servizi di base, quali l’assistenza sanitaria e l’istruzione.

«Il mondo non può più stare a guardare mentre Paesi come il Libano e la Turchia sopportano un peso così ingente. Nessun Paese dovrebbe essere lasciato solo a gestire un’enorme emergenza umanitaria, scarsamente aiutato dagli altri, solo perché si trova al confine con un paese in conflitto», ha aggiunto Shetty. «I governi di tutto il mondo hanno il dovere di assicurare che le persone non muoiano mentre cercano la salvezza. È fondamentale che offrano un riparo sicuro ai rifugiati disperati istituendo un fondo globale per i rifugiati e prendendo misure efficaci per portare in giudizio le reti criminali dei trafficanti. È giunto davvero il momento di rafforzare la protezione per i rifugiati, altrimenti il mondo si renderà complice di una tragedia evitabile», ha ammonito Shetty.

921 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria