Con riferimento agli sviluppi dell'approvazione del piano cave, alla luce del dibattito in Consiglio Regionale lamento il gravissimo ritardo subito dall'iter di approvazione.
Il sistema previsto dalla Legge Regionale lascia il potere di iniziativa, così come per i rifiuti, vedasi la discarica di Cappella Cantone, nelle mani del privato e genera un collo di bottiglia a livello dell'approvazione da parte della Regione. Non a caso, e non da adesso, su queste materie sono stati lamentati fenomeni di malcostume a livello regionale. Sono nati conflitti laceranti nell'approvazione del Piano Cave di Bergamo in quanto la cava di Caravaggio s'insinua nel nostro confine minacciando una serie di effetti negativi fortemente combattuti dal nostro territorio, ma la Provincia di Cremona ed il Comune di Capralba non hanno avuto voce in capitolo. Fortunatamente, le nostre proteste e l'impegno, in particolare del consigliere Alloni, hanno impedito che la questione andasse avanti.
Se non si cambia questa legge centralista, così come per i rifiuti, e non si fa riferimento al potere di decisione degli Enti Locali, a mio avviso si persevera nell'errore del centralismo. Si consideri, inoltre, che sono già decorsi quasi tre anni dall'avvento della giunta Salini mentre la mia amministrazione, con il consenso unanime della Commissione Consiliare aveva esaurito l'iter di approvazione di un Piano sul quale tutte le amministrazioni locali, le associazioni economiche e sociali ed il Consiglio Provinciale avevano espresso la più ampia convergenza.
Il nuovo Piano, pur in presenza di centinaia di posti di lavoro messi in discussione a causa della sua ritardata approvazione, in particolare nel Cremasco, è sostanzialmente anoressico e, pertanto, incapace di soddisfare le stesse richieste del mondo produttivo che, giustamente rivendica una pluralità di poli estrattivi.
Avevamo dato una risposta positiva alla richiesta di cave di argilla, evitando di incidere nel Pianalto della Melotta, ma aprendo altri orizzonti così come, in mancanza di un piano adeguato di cave di prestito che non sono materia di pertinenza provinciale, avevamo previsto di rispondere alle aumentate esigenze per la realizzazione delle importanti opere viabilistiche. Così come anche noi avevamo escluso la cava di San Sigismondo, oggetto di motivate contestazioni da parte dello stesso Consiglio Comunale di Cremona.
Giuseppe Torchio
Consigliere Lista Civica Provinciale



