Mercoledì, 22 aprile 2026 - ore 20.50

Tentacoli della ’ndrangheta in Umbria, le reazioni di Sirchi e Barbato

Il massimo esponente regionale e il responsabile nazionale per le Mafie e la Criminalità Organizzata dell’Italia dei diritti intervengono sull’operazione effettuata dai carabinieri del Ros con 61 arresti per associazione mafiosa

| Scritto da Redazione
Tentacoli della ’ndrangheta in Umbria, le reazioni di Sirchi e Barbato

Si chiama Quarto passo l’inchiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Perugia, che ha accertato la presenza di una “cupola” della ’ndrangheta nella regione. L’operazione, rivelando «infiltrazioni nel tessuto economico locale» e documentando modalità di azione tipicamente mafiose di acquisizione e condizionamento di attività imprenditoriali, quali incendi e intimidazioni con finalità estorsive, ha fatto sì che i carabinieri del Ros procedessero, sin dalle prime ore del mattino, all’arresto di 61 persone nella provincia di Perugia e in altre città e confiscassero beni mobili e immobili, riconducibili agli indagati, per un valore di oltre 30 milioni di euro.

Massimiliano Sirchi, responsabile dell’Italia dei Diritti per l’Umbria, ha così commentato la notizia: «La vasta operazione che le forze dell’ordine stanno portando a termine in queste ore non è altro che la triste conferma di come, da tempo, i tentacoli della malavita organizzata abbiano raggiunto anche il territorio umbro». Non sembra essere sorpreso neppure l’on. Francesco Barbato, responsabile per le Mafie e la Criminalità Organizzata del movimento, anzi tiene a ricordare come più volte, tra i banchi del Parlamento, aveva denunciato la presenza di infiltrazioni mafiose politico-istituzionali: «Non c’è nulla di nuovo perché ormai le mafie non hanno più un’operatività localistica, ovvero camorra in Campania, mafia in Sicilia, ’ndrangheta in Calabria, ma hanno esteso i loro terribili interessi in tutte le altre regioni e addirittura fuori dai confini nazionali. Purtroppo questo sistema si è espanso grazie alla complicità della politica, di destra e di sinistra, come dimostra Mafia Capitale, che sbugiardai in epoca non sospetta in Parlamento rimanendo, ahimè, inascoltato».

Chiarisce Sirchi, «Ferma restando l’attesa dei necessari riscontri investigativi, soltanto con la coesione morale e il senso di legalità tra istituzioni, partiti, cittadini, imprenditori e commercianti sarà possibile costruire un muro impenetrabile e invalicabile per coloro che tenteranno di pregiudicare il tessuto economico sociale della nostra regione, già così pesantemente messa alla prova da una crisi economica di rilevanti proporzioni».

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