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Tribunale di Crema. L’attacco al Sindaco è inaudito.

| Scritto da Redazione
Tribunale di Crema. L’attacco al Sindaco è inaudito.

Leggere cose senza fondamento scritte per screditare l’operato di chi, in un anno e poco più di amministrazione della città, ha fatto più azioni per la salvaguardia del nostro tribunale di chi ha amministrato in precedenza per 5 anni, lascia veramente perplessi.

Ora è evidente e tende a giustificarsi, anche in chiave locale, il disgusto della gente verso la politica, in generale.

Il teatrino costruito dai 6 consiglieri comunali di opposizione per costruirsi un alibi, 5 dei quali hanno governato la città negli ultimi anni, è arrivato al suo atto più infimo.

L'attacco al Sindaco sul Tribunale è di un livello mai visto prima.

La domanda che sorge spontanea é: ma dov'erano questi signori in questi anni, quando già si parlava della chiusura del tribunale?

Dov'erano quando esponenti del PD, e non solo, a più riprese invitavano l'allora sindaco Bruttomesso a recarsi a Treviglio per incontrare il sindaco di quella città proprio sul Tribunale?

Se anche noi ci abbassassimo a loro livello, non dovremmo far altro che ricordare il loro immobilismo, su questo ed altri temi.

Ma la verità, che solo chi ha passione e onestà intellettuale può condividere, è che il Sindaco Stefania Bonaldi ha portato avanti in più riprese, con i fatti e non con le farneticazioni prive di merito del "gruppo dei 6", tutto il possibile in pochi mesi.

Lo ha fatto non all'ultimo minuto come invece hanno fatto altri, tra cui l’ex consigliere regionale Rossoni, che si è interessato del tribunale dopo 20 anni trascorsi in regione.

Lo ha fatto, e di questo ne abbiamo la certezza, operando senza riserve e con la massima abnegazione sull'argomento, un lavoro concreto, senza spettacolarizzazione come altri amano fare, ma sedendosi ai tavoli di lavoro e di condivisione, affrontando con argomenti validi i problemi, esempio lampante l'università di Crema.

Se tutti, nel recente passato, avessero fatto anche solo una parte di quanto questa amministrazione ha messo in campo, probabilmente oggi non saremmo in queste condizioni.

Non dimentichiamo che il sindaco Bonaldi ha posto in essere quella che forse era l’unica azione concreta, al contrario di altre iniziative di sola facciata,  per ottenere il risultato di salvare il tribunale: quella di prendere contatto con l’amministrazione comunale di Treviglio per tentare una fusione tra le due circoscrizioni giudiziarie. Tentativo andato a vuoto non certo per colpa del nostro sindaco, ma per la decisione del comune di Treviglio di tentare soluzioni diverse di quella dell’accorpamento tra i due fori.

Hanno poi pesato in maniera decisiva sulla immediata soppressione del tribunale e sul mancato riconoscimento di una proroga:

1) Il progressivo svuotamento di fatto del tribunale di Crema, che da più di un anno era ormai alla paralisi perchè operava con soli due giudici (situazione che rendeva praticamente impossibile il suo funzionamento), e si teneva a galla ricorrendo al momentaneo utilizzo di magistrati provenienti per lo più proprio da Cremona, circostanza che in un certo senso ha anticipato l’accorpamento.

2) Il parere negativo (unico caso in Italia) alla proroga espresso dal consiglio giudiziario del distretto di Brescia, nonché il parere contrario della neo presidente del tribunale di Cremona, dott.ssa Marini, e della presidente della corte d’appello di Brescia, dott.ssa Campanato. Tutti pareri che hanno condannato definitivamente a morte il nostro tribunale, indipendentemente da ogni iniziativa posta in essere sul nostro territorio.

In merito alla questione dell’archivio: occorre ricordare che il sindaco non ha mai concesso l’autorizzazione all’utilizzo dell’immobile esclusivamente come archivio. L’autorizzazione era invece di utilizzarlo per le funzioni giudicante e di archivio. E’ evidente che dopo la revoca, avvenuta successivamente da parte del ministero, della sola funzione giudicante, è rimasta in piedi la sola funzione di archivio.

Disconoscere (anzi, fingere di disconoscere) tutti questi elementi decisivi, costituisce un atto di scorrettezza ed anzi di inammissibile disonestà intellettuale, di cui si dovrà rendere conto alla cittadinanza intera.

Va fra l’altro evidenziata anche la distanza tra questi 6 ed il "loro" presidente della provincia di Cremona Salini, che al contrario ha pubblicamente dichiarato di non sostenere le critiche verso il sindaco di Crema.

Soli anche in questo!

Questa è l’opposizione che la nostra città si ritrova. Un’opposizione che vive di rimpianti e di rancori per quello che non ha costruito quando era al governo della città, perché troppo intenta a guardare solo all’interesse di Crema (fra le sue mura) e non agli interessi di un intero territorio. Un’opposizione che pensa solo a denigrare e che ancora una volta dimostra la sua incapacità a creare rapporti costruttivi con l’attuale amministrazione, che pensa solo ad apparire dimenticandosi dei problemi che la nostra società oggi vive e che hanno bisogno dell’apporto di tutti per essere risolti.

Nelle mani del nostro Sindaco è riposta ancor più forte e vibrante la nostra fiducia e questo lo gridiamo a gran voce a chi ha saputo solo puntare il dito e cercare un capro espiatorio.

Capigruppo di maggioranza

Della Frera Walter,    Giossi Gianluca,    Gramignoli Matteo

Lottaroli Mario,    Verdelli Dante

2013-09-21

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