UNIVERSOCORTO ELBA FILMFESTIVAL: MOLESTIE IN STRADA E CALCIO URBANO NELLA SEZIONE DEDICATA AI CORTI AFGANI
Due i cortometraggi selezionati per la Iia edizione della sezione dedicata al giovane cinema dell'Afghanistan
Roma - Calcio e condizione femminile i temi trattati quest'anno dai due corti afgani selezionati per UniversoCorto Elba Film Festival nella seconda edizione nata l'anno scorso all'interno del Festival e dedicata al giovane cinema del Paese asiatico. Si tratta di Non fidarti mio silenzio! di Sahar Fetrat, racconto delle molestie stradali di cui soffrono le donne afgane di ogni età, e di Vendo carbone ma amo il calcio di Ghullam Abbas Farzami, storia di un venditore di carbone che vuole diventare un giocatore della nazionale. I corti sono stati preselezionati e prodotti dall'associazione “Afghanistan New Generation Organization” diretta da Najib Sharif che ha presentato al Festival cinque cortometraggi. La seconda selezione è stata invece curata dalla principessa afgana Soraya Malek e da Emanuele Giordana, portavoce di “Afgana”, rete della società civile italiana per l'Afghanistan.
Sinossi
Non fidarti mio silenzio! di Sahar Fetrat racconta di molestie in strada nella città di Kabul. Per molte donne uscire per la città non è un'esperienza piacevole. Nell'intento dell'autrice, questo breve documentario aiuterà gli uomini a capire che cosa sentono le donne che camminano per le strade e incoraggerà le donne a combattere contro le molestie anziché subirle come un destino scritto. ( 9 minuti)
Vendo carbone ma amo il calcio di Ghullam Abbas Farzami è la storia di un sogno nella testa di un venditore di carbone che vuole diventare un giocatore di calcio ed essere una parte della squadra nazionale. Il documentario segue la sfida di questo giovane afgano che in parte incontra sulla strada il suo sogno ed esplora la cultura calcistica di una Kabul senza stadi dove si gioca per le vie della città (11 minuti)
Afgana (www.afgana.org ) è una rete informale della società civile italiana - ne fanno parte Ong, associazioni, sindacati, ricercatori, cittadini - nata il 26 marzo 2007. Alla base di Afgana c’è la convinzione che il diretto coinvolgimento delle organizzazioni della società civile, rappresentative delle molteplici realtà presenti nel tessuto sociale afgano, sia una priorità oggi e anche nel prossimo futuro.
Afgana / Rete della società civile italiana sull'Afghanistan
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