Mercoledì, 22 gennaio 2020 - ore 08.27

Africa.Uisp protagonista

| Scritto da Redazione
Africa.Uisp protagonista

SPORT E SOLIDARIETA' IN AFRICA: LEGHE UISP PROTAGONISTE NELLE ATTIVITA' DI FORMAZIONE. Interviste a D.Ceccaroni, I.Bruttini e L.Dalvit
Qundici giorni di sport e solidarietà praticato, proposto, diffuso dall’Uisp in Africa. La partenza del silenzioso Tour in bici da Bamako, capitale del Mali, il 31 gennaio. E poi via, tra i mille problemi da affrontare ogni giorno in ciascuna delle sette tappe su due ruote, 1.500 chilometri (dei quali 800 a pedalare...) sino a Dakar. In mezzo i progetti di solidarietà avviati e concretizzati grazie agli operatori Uisp delle Leghe vela, nuoto, attività subacquee e calcio. L’energia dell’Uisp è tutta qui, nella sua capacità organizzativa multisport, tenuta insieme da valori condivisi.
“Siamo davvero soddisfatti che tutto ciò sia potuto avvenire partendo dallo sport delle due ruote – dice Davide Ceccaroni, presidente della Lega ciclismo Uisp – la bicicletta è uno strumento, il traguardo è la solidarietà. Questo ci siamo prefissi nelle decine di manifestazioni ciclistiche che abbiamo organizzato in tutta Italia, destinate a raccogliere fondi per questi progetti di solidarietà in Mali e Senegal. Oggi il ciclismo italiano sta vivendo pagine buie:mi auguro che queste iniziative possano aiutare tutto il movimento ciclistico a ritrovare valori, onestà, energie”.

Raggiungiamo telefonicamente Irene Bruttini, 31 anni, operatrice della Lega nuoto Uisp, ancora in Senegal: “Da sportiva devo riconoscere che le emozioni che ho provato durante questa esperienza sono uniche: ogni giorno in acqua, quella del fiume Saloum che attraversa Foundiougne, insieme ai bambini delle scuole e ai loro insegnanti. Non pensavo che partendo dal nuoto sarei stata capace di stabilire relazioni così profonde con le persone del posto. Abbiamo puntato sulla sicurezza cercando di trasmettere la capacità di vivere l’ambiente acqua con naturalezza, senza paure, sapendo ponderare e superare le difficoltà”.

Anche Luca Dalvit, 36 anni, operatore della Lega calcio Uisp è ancora in Senegal: “Abbiamo proseguito il percorso di formazione attraverso il calcio iniziato a Foundiougne già un anno fa, durante la prima edizione del Tour. Abbiamo lavorato nelle scuole Uno, Due e Mbam, impostando il ciclo seguendo il nostro approccio educativo: puntare al gioco e al coinvolgimento di tutti, non alla selezione. Il calcio è molto popolare tra i giovani, insieme alla lotta e al basket. Ritengo che aver formato operatori nel calcio sia stato utile anche per creare lavoro, penso a prospettive di sviluppo legate al turismo”.

fonte: UISP

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