Lunedì, 16 maggio 2022 - ore 21.34

Bocciato forno crematorio a Rivolta

Fabbisogno crematorio regionale già soddisfatto e cittadini mai coinvolti dalle giunte comunali

| Scritto da Redazione
Bocciato forno crematorio a Rivolta

FORNO CREMATORIO A RIVOLTA D'ADDA. DEGLI ANGELI: “ECCO LA SONORA BOCCIATURA DI REGIONE. FABBISOGNO CREMATORIO REGIONALE GIÀ SODDISFATTO E CITTADINI MAI COINVOLTI DALLE GIUNTE COMUNALI”



“La RICHIESTA di costruire un NUOVO FORNO CREMATORIO A RIVOLTA D’ADDA è stata BOCCIATA in modo perentorio DAL PIRELLONE. Questo perché l’ISTANZA DEL GENNAIO 2022 inviata dal Comune è stata

PRESENTATA OLTRE I TERMINI FISSATI (quelli del 30 ottobre 2020 ndr) dall’avviso di manifestazione di interesse, previsti da Regione Lombardia”.

A spiegarlo è MARCO DEGLI ANGELI, consigliere del M5s Lombardia che in data 8 febbraio 2022 aveva PRESENTATO UN’INTERROGAZIONE rivolta alla giunta con l’obiettivo di meglio comprendere la questione che aveva creato molto dibattito nelle scorse settimane.



Nel testo di risposta dell’interrogazione si legge che in data 14

GENNAIO 2022, con comunicazione ufficiale, REGIONE LOMBARDIA HA RESPINTO LA RICHIESTA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE di Rivolta d'Adda. “Quindi - sottolinea Degli Angeli - al momento non ci sarà nessun nuovo forno poiché il fabbisogno regionale è saturo”.



Aggiunge Degli Angeli: “Già nel 2017 la precedente amministrazione,

che tanto ha protestato con il sindaco Sgroi, aveva fatto istanza per

la costruzione di un nuovo forno, ma Regione aveva dato riscontro

sfavorevole poiché, anche allora, il fabbisogno regionale risultava

già soddisfatto. Al momento, quindi, Rivolta d’Adda non vedrà

realizzato un forno crematorio, a maggior ragione dopo la nuova

programmazione regionale fatta poco più di un anno fa. Una decisione -

precisa il consigliere -, che ben si accorda con il COMITATO “NO FORNO

CREMATORIO”, il quale aveva già ESPRESSO tutte le sue PERPLESSITÀ a

riguardo, soprattutto per quanto concerne la TUTELA DELLA SALUTE.



Un punto delicato, quello del forno crematorio. Oltre

all'incompatibilità con la programmazione regionale, per il consigliere

Degli Angeli andrebbe infatti approfondita la QUESTIONE AMBIENTALE

viste le ULTERIORI IMMISSIONi che andrebbero infatti a PEGGIORARE LA QUALITÀ

DELL’ARIA GIÀ COMPROMESSA IN TUTTA LA PROVINCIA.

“Purtroppo - evidenzia il consigliere regionale - è sempre più

evidente che da parte dell'attuale Amministrazione, e di chi ora siede

ai banchi dell’opposizione avendo però amministrato fino a pochi mesi

fa, ci sia un COMPLETO DISINTERESSE nel condividere per tempo con i

cittadini scelte importanti. Qualcuno aveva informato i cittadini del

progetto del 2017?

Qualcuno, in campagna elettorale, aveva presentato

il progetto del 2022?

Adesso siamo uno a uno palla centro?

No, a perdere

sono sempre i cittadini di Rivolta d'adda.

Domandandosi se sia questo il grado di trasparenza della nostra

politica, Degli Angeli asserisce: “Per l'ennesima volta DESTRA E

SINISTRA FANNO LE MEDESIME SCELTE quando ci sono in ballo INTERESSI

ECONOMICI, interessi CHE HANNO LA MEGLIO SULLE RAGIONI DEI CITTADINI,

trattati quali sudditi che nulla devono sapere di ciò che avviene nelle

stanze del potere.

I CITTADINI al contrario ANDREBBERO COINVOLTI IN UN PROCESSO DI

PARTECIPAZIONE CONSAPEVOLE e informata. Purtroppo questo non è avvenuto

qui, come non é avvenuto a Spino d'Adda qualche mese fa”.

Conclude Degli Angeli: "Il mio obiettivo è stato anche quello di capire

come e se il fabbisogno di forni crematori in Lombardia sia stato

soddisfatto. Dalla risposta dell’assessore Moratti parrebbe che, ad

oggi, sia stata AMPIAMENTE ASSEGNATA LA QUOTA DI CREMAZIONE

CORRISPONDENTE AL BISOGNO TERRITORIALE. Tuttavia - conclude - la

situazione va tenuta monitorata. Regione ha infatti chiarito come,

entro

il 31 marzo di ogni anno, verrà pubblicato un nuovo avviso pubblico,

qualora si verifichi la sussistenza di un fabbisogno regionale in tal

senso”.

 

 

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