Martedì, 04 ottobre 2022 - ore 20.54

Cina, internet smaschera l'alta velocità

| Scritto da Redazione
Cina, internet smaschera l'alta velocità

Dopo l'incidente mortale tra due treni, il web non ha creduto ai bollettini ufficiali del governo e si è mobilitato per capire le cause. Il sogno di un "paese in movimento" s'infrange sulla realtà di un territorio arretrato DI SIMONE PIERANNI

PECHINO - Due settimane fa a bordo del Maglev, il treno a levitazione magnetica che porta dall'aeroporto di Shanghai alla prima fermata di metropolitana disponibile a Pudong, osservando la velocità raggiunta, circa 300 km all'ora, un dirigente di un'importante azienda cinese sottolineava la bellezza della rapidità, dell'immediatezza del trasporto, della tecnologia a disposizione, specificando: “Peccato che in Europa non si possa usare”.

Il dirigente dell'azienda cinese vive in Europa, da dove guida le attività commerciali del colosso cinese in terra occidentale. Alla domanda sulle ragioni di tali affermazioni, sorridendo e barcollando un poco data la curva presa dal Maglev, ha specificato: “Perché in Europa per fare un treno di questo genere, è necessario prima convincere la popolazione che può dire la sua su tutto”. Chissà cosa ne pensano in Val di Susa.

Quello che interessa però, rispetto alla Cina, è osservare come la presenza del dirigente in Europa abbia finito per intaccare la sua visione generale della Terra di Mezzo, dove si reca solo un paio di volte all'anno. Non è proprio vero, infatti, che in un paese come la Cina, in cui la dialettica tra popolo e autorità è ridotta ai minimi termini, non ci siano proteste in riferimento al mito della velocità: nel 2008 proprio la seconda tratta del Maglev ipotizzata a Shanghai, venne fermata da molte proteste dei cittadini cui le autorità decisero di dare ascolto. Ci furono arresti, proteste bloccate dalla polizia, ma alla fine le autorità di Shanghai decisero di ripensarci. Un caso unico, vero, perché nel resto del paese è valso l'assioma del dirigente d'azienda cinese: l'alta velocità è divenuta l'immagine di marketing politico interno ed internazionale che la Cina ha utilizzato più di altri. Il sogno cinese è quello di realizzare, secondo i dettami dei piani quinquennali, un paese in cui ci voglia al massimo un'ora e mezza per raggiungere il primo aeroporto disponibile. Un paese in movimento, rapido, costante e sfavillante

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