La notizia che Cofferati lascia il PD mi ha fortemente amareggiato ma in parte non sorpreso. La vicenda delle primarie liguri “inquinate” era nota da tempo. Durante la stessa campagna Cofferati lo aveva denunciato. La stessa candidata in lizza aveva più volte fatto appello alle forze del Nuovo Centro Destra. Le visioni politiche alternative fra Cofferati e la Paita erano note: un’alleanza di centro-sinistra per Cofferati ed una analoga a quella governativa (con NCD) per la Paita.
Ma detto questo è l’inquinamento delle primarie che è inaccettabile. Non può essere che per le primarie del Pd siamo mobilitate forze estranee che poi pesano sulle scelte.
Il ricorso di Cofferati è stato accolto in parte dalla Commissione Nazionale di garanzia, che con l’annullamento dei voto in un certo numero di seggi, ha ammesso il problema. Solo che la Commissione si è comportata diversamente che a Napoli, dove le recenti primarie sono state annullate.
Ecco era questa la scelta giusta che i vertiti del PD non hanno fatto.
Il “vulnus” sta tutto qui. E Cofferati, uomo di carattere , eticamente incorruttibile, di solida tradizione riformista non ha accettato “ questo pesce in faccia” e ha lasciato il PD.
A lui va la mia sincera solidarietà e vicinanza non solo personale ma politica.
Con questo gesto ha posto un problema che una certa base del PD sta da tempo discutendo. Dove sta andando questo PD di Renzi?
Io mi son fatto l’opinione , che a partire dal patto del Nazareno, che vuole applicare anche per la elezione del Presidente della Repubblica, per passare dalle riforme della legge elettorale e costituzionale al jobs act, Renzi abbia in testa una collocazione politica di un PD di centro, interclassista, con caratteristiche “ populiste peroniane” ( il partito nazionale) che vuole escludere una certa sinistra, legata culturalmente alla storia del ‘900 ed alla espansione dei diritti.
Ecco la scelta di Cofferati si colloca in questo ambito. Va quindi ripresa una forte discussione, all’interno del Pd e della sinistra, affinchè si ridefiniscano i pilastri portanti del PD, che non dimentichiamo, aderisce oggi al Partito Socialista Europeo pur non avendone lo spessore ideale .
Il sondaggi per Renzi non stanno andando bene. Perde sia a sinistra che a destra dell’elettorato. Il rischio “astensionistico emiliano “ è alle porte. Se non vogliamo essere travolti dobbiamo riprendere in mano questa discussione. Non so se l’uscita di Cofferati porti alla scissione del Pd. Per quanto mi riguarda nel PD ci sto ancora. Il PD Cremonese , guidato da Piloni e quello cittadino guidano da Galletti, non è quello ligure. Cremona poi ha un'ottima rappresentanza ci governo e parlamentare (Pizzetti e Fontana ) e regionale (Alloni).Gli spazi di democrazia e di dibattito ci sono ancora. Anche i dirigenti locali hanno un peso.
Gian Carlo Storti
Cremona 19 gennaio 2014



