Lunedì, 15 agosto 2022 - ore 18.07

Commemorato il cinquantenario della Casa di culto bahá’í europea

Eminenti personaggi religiosi e politici si sono riuniti a Langenhain (Germania)

| Scritto da Redazione
Commemorato il cinquantenario della Casa di culto bahá’í europea

Un  programma di festeggiamenti per celebrare il cinquantenario della prima Casa di culto bahá’í nel continente europeo.Nel ricevimento di apertura che si è svolto nel Centro nazionale bahá’í della Germania il 3 luglio, il Ministro di stato e capo della cancelleria dello stato di Hesse, signor Axel Wintermeyer, ha parlato a un pubblico di circa 130 persone. Nel suo discorso, egli ha elogiato gli insegnamenti bahá’í perché promuovono un «dialogo caratterizzato dal rispetto e dalla tolleranza di tutte le religioni».«Molti violenti conflitti nel mondo sono motivati dall’intolleranza religiosa», ha detto il signor Wintermeyer, «e la pace mondiale non è possibile senza la pace religiosa».«La Casa di culto bahá’í, al contrario, è un simbolo della coesistenza e della tolleranza religiosa. Tutti qui sono benaccetti».Anche il capo della Tavola rotonda delle religioni in Germania, il reverendo dottor Franz Brendle, ha parlato al pubblico, esprimendo la sua gratitudine per il contributo offerto dai bahá’í al dialogo interreligioso e per i loro sforzi per la costruzione della comunità.«Voi siete caratterizzati dal vostro atteggiamento pacifico verso gli altri», ha detto il dottor Brendle.Il professor Ingo Hofmann, un rappresentante della comunità bahá’í in Germania, ha spiegato che «la preghiera da sola non basta alla creazione di una società giusta e prospera».Un concetto integrante delle Case di culto bahá’í è che esse offrono un centro spirituale attorno al quale possono essere create agenzie e istituzioni di servizio sociale, umanitario ed educativo per la popolazione della zona.«Il lavoro svolto in spirito di servizio all’umanità è la vera preghiera innalzata a Dio», ha detto il professor Hofmann.La Casa di culto è stata inaugurata il 4 luglio 1964 dopo tre anni e mezzo di lavori. Nel 1987 è stata dichiarata monumento culturale per lo stato di Hesse ed è ora considerata un punto di riferimento nel distretto di Main-Taunus.Illustrando il caratteristico disegno dell’edificio, Wolfgang Exner, consigliere municipale per Hofheim am Taunus, ha notato che la gente della regione è molto orgogliosa di avere «questo gioiello di architettura» fra loro.«Amiamo portare qui gli ospiti e siamo orgogliosi di mostrare loro il nostro tempio bahá’í», ha detto.Era presente anche Teuto Rocholl, l’architetto del Tempio. Il signor Rocholl con la moglie e la figlia hanno partecipato al ricevimento come ospiti d’onore.  Dopo il ricevimento, i presenti hanno assistito a uno speciale programma di preghiera nella Casa di culto bahá’í. I festeggiamenti per il cinquantenario sono proseguiti domenica 6 luglio quando la comunità bahá’í tedesca ha ospitato un Sommerfest annuale nel terreno del Tempio. Erano presenti circa 3000 ospiti provenienti dalle zone limitrofe e da zone più lontane. Il programma culturale includeva un teatro interattivo ed esibizioni musicali di un coro giovanile locale di Langenhain, che si chiama The Mood. Durante il giorno nella Casa di culto si sono svolti quattro programmi devozionali.L’anniversario è stato celebrato anche con una mostra d’arte che durerà l’intero mese di luglio e che mostrerà dipinti e fotografie ispirati alla Casa di culto eseguiti da dodici artisti di Langenhain e della regione adiacente

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