Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 15.12

Contratto, un capolavoro alla rincorsa dell'autunno caldo film di Ugo Gregoretti di Emanuele Di Nicola (Video)

La pellicola di Ugo Gregoretti racconta la lotta dei metalmeccanici nel 1969: strada per strada, fabbrica per fabbrica. Resta un oggetto alieno nella storia del cinema italiano, eppure vedendo quegli operai ancora oggi ci riconosciamo

| Scritto da Redazione
Contratto, un capolavoro alla rincorsa dell'autunno caldo  film di Ugo Gregoretti di Emanuele Di Nicola (Video)


Contratto, un capolavoro alla rincorsa dell'autunno caldo  film di Ugo Gregoretti di Emanuele Di Nicola (Video)

La pellicola di Ugo Gregoretti racconta la lotta dei metalmeccanici nel 1969: strada per strada, fabbrica per fabbrica. Resta un oggetto alieno nella storia del cinema italiano, eppure vedendo quegli operai ancora oggi ci riconosciamo

Luglio 1970. Gli spettatori italiani hanno appena visto in televisione la partita del secolo, Italia-Germania 4-3 che si è svolta il 17 giugno. Jean-Luc Godard sta girando Lotte in Italia, pellicola sperimentale sulla militanza commissionata e poi rifiutata dalla Rai. La rivista mensile New Cinema propone Veruschka nuda in copertina: “Interpreta se stessa”, avverte lo strillo del numero. Gli stessi spettatori hanno visto al cinema Fellini Satyricon, uno dei film più barocchi e ipertrofici del maestro (che pone ormai il suo nome nel titolo); hanno visto Il tagliagole di Claude Chabrol, uscito a febbraio, un regista francese che sta portando il noir in giro per il mondo. Ma c’è anche un altro film, che non arriva nelle sale e proprio quel luglio viene proiettato per la prima volta: al congresso della Fiom a Roma (13-18 luglio 1970), il primo del sindacato dei metalmeccanici dopo l’autunno caldo. Il film è Contratto di Ugo Gregoretti.

Gregoretti lo gira a 39 anni. Ha appena ultimato il “quasi documentario” Apollon: una fabbrica occupata (1969), in cui i lavoratori che occupano la tipografia sulla Tiburtina recitano nella parte di se stessi (con una delle sequenze più belle del cinema italiano anni Sessanta: l’incipit con gli operai che cantano mentre fanno l’albero di Natale). A quel punto Gregoretti viene chiamato da Bruno Trentin, segretario generale della Fiom che ha apprezzato il film: gli chiede di riprendere anche la lotta dei metalmeccanici. Lui si lancia all’inseguimento dell’autunno caldo. Letteralmente. Prodotto dalla Unitelefilm per Fiom, Fim e Uilm, il racconto si getta nella battaglia degli ultimi mesi del 1969, quelli che portano alla manifestazione di Roma del 28 novembre per rivendicare il contratto. Il film inquadra proteste, volti e voci per dare il senso di quella stagione: ma soprattutto va in piazza, perché le riprese catturano i cortei operai, i discorsi sindacali, le assemblee di fabbrica e le mobilitazioni degli studenti.

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