Venerdì, 12 dicembre 2025 - ore 20.09

(CR) Inaugurata la mostra Ghena. A Melody for Gaza.

(CR) lo scorso venerdì 19 settembre, presso il bar Number One si è svolta l’inaugurazione della mostra fotografica personale di Shadi Al Wawy

| Scritto da Redazione
(CR) Inaugurata la mostra Ghena. A Melody for Gaza. (CR) Inaugurata la mostra Ghena. A Melody for Gaza. (CR) Inaugurata la mostra Ghena. A Melody for Gaza. (CR) Inaugurata la mostra Ghena. A Melody for Gaza.

(CR) lo scorso  venerdì 19 settembre, presso il bar Number One si è svolta l’inaugurazione della mostra fotografica personale di Shadi Al Wawy 

Ghena. A Melody for Gaza.

Circa ottanta persone hanno invaso via Guarneri del Gesù per assistere al vernissage con gli scatti del giovane artista palestinese, tuttora bloccato nella Striscia di Gaza e che con la sua macchina fotografica documenta i momenti di vita quotidiana tra le macerie della sua città, Nuseirat.

L’allestimento si articola in più sezioni, in tutte spicca la presenza di bambini e bambine, tra cui Ghena, nipote del fotografo, che ha dato il nome all’intera mostra «e che rappresenta l’innocenza dei più piccoli davanti all’ingiustizia e all’atrocità della violenza», affermano gli organizzatori Manuela Indelicato, Antonino Dimondo e Ilaria Giani.

In apertura alla mostra è intervenuta Hager Salah che ha potuto salutare in arabo l’artista, sua nipote Ghena e l’amico Hani che seguivano pieni di emozione in diretta streaming l’evento, e in chiusura Lorenzo Novelli che ha suonato l’inno palestinese Mawtini in una versione strumentale con la viola.

Molte persone, dopo aver visto la mostra, hanno salutato allo schermo del cellulare Shadi Al Wawy, rimasto connesso per tutta la serata. «Siete la luce che crepita nella mia oscurità - afferma l’artista in un messaggio - siete la mano che si protende da lontano per dire: non siete soli». Ed è proprio questo uno degli obiettivi della mostra, per Manuela Indelicato: «mandare un messaggio dall’Occidente a questo giovane, alla sua famiglia, ai suoi amici: qui c’è chi vi supporta, chi vi vuole salvi, chi vuole onorare la dignità e la resilienza del vostro popolo».

La mostra rimarrà visitabile fino al 10 ottobre presso il Number One di via Guarneri del Gesù a Cremona.

«Noi abbiamo fatto la strada fin qui - conclude Ilaria Giani - abbiamo scelto le foto con Shadi, le abbiamo stampate, abbiamo trovato il posto che le ospitasse e ora ve le mostriamo, ma ora tocca a voi: portate qui nei prossimi giorni parenti e amici a vederle, aiutateci a liberare la Palestina dall’indifferenza. Questo, nel nostro piccolo, possiamo farlo».

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