Giovedì, 29 settembre 2022 - ore 03.26

Cuba,un bambino come amico

| Scritto da Redazione
Cuba,un bambino come amico

GVC e "Un bambino come amico" insieme per le scuole di Cuba
Sotto le nuvole, a mano a mano che l’aereo si avvicina al litorale, intravedo le luci dell’aeroporto José Martí. L’atterraggio è perfetto e quando si apre il portellone un vento caldo annuncia che siamo arrivati a l’Avana. Sono di nuovo a Cuba, insieme a Daniela, Roberto e Maria, della associazione mantovana "Un bambino come amico", che dal 2006 collabora con il GVC per realizzare progetti di cooperazione in alcune scuole speciali. Roberto e Maria sono a l’Avana per la prima volta, una città che va vissuta e indagata con spirito aperto, libero da pregiudizi. L’isla grande e la sua capitale ti catturano non appena entri in contatto con la ricca e multiforme umanità che affolla le sue vie e il Malecon, lungomare habanero, luogo di incontro di fidanzati e musicisti. Lo scenario che si apre è straordinario: palazzi restaurati o in corso di restauro, ponteggi, automezzi che vanno e vengono con i detriti e lanciano rantoli prodotti da motori a volte antidiluviani. L’Habana vieja, il centro storico, rifiorisce. Rimangono ancora tante ferite aperte, palazzi fatiscenti in alcune zone, vicoli dove il degrado è evidente; ma è altrettanto evidente lo sforzo che si sta compiendo per riconsegnare ad un antico splendore e a condizioni abitative più dignitose la città. L’artefice di questa opera imponente è Eusebio Leal Spengler, historiador de L’Avana da oltre quarant'anni.

Nessuno - ha scritto recentemente Leal - che abbia occasione di incontrare Cuba, la sua storia, la sua gente e la sua volontà di garantirsi un futuro che gli appartenga potrà tornarsene a casa indifferente. Si percepisce un clima nuovo, una maggiore effervescenza sul terreno della iniziativa privata dopo le timide aperture decise dal nuovo corso inaugurato da Raul Castro. L’economia cubana versa in uno stato grave, per non dire gravissimo, ma si coglie la volontà di affrontarlo in modo diverso dal passato, scevro da rigide ortodossie. Il lungo corteo del 1° maggio è aperto da un enorme striscione: unidad, eficiencia y productividad. A distanza di pochi giorni si svolge una manifestazione contro l’omofobia, il corteo è pieno di bandiere della pace e alla testa sfila Mariela Castro, figlia di Raul. Uno dei partecipanti innalza un cartello: mi hermano es un transexual, es un gran hombre. Nei due cortei si coglie la ricerca di strade nuove.

Prima del nostro arrivo, Alessandro e Chiara, i cooperanti GVC presenti a Cuba, hanno predisposto le cose in modo tale che tutto funzioni alla perfezione: orari, date, trasporti. Un miracolo... a Cuba. Ma è sempre stato così, anche se i cooperanti si sono avvicendati dal 2006 ad oggi: prima Amalia, poi Lilly, Roberto. Scopo della visita è di verificare che tutto il materiale donato sia arrivato nelle scuole, conoscere il lavoro svolto dagli insegnanti e i programmi, passare qualche ora insieme ai bambini e ai ragazzi.

L’accoglienza è, come sempre, affettuosa e calorosa, ricca di riconoscimenti nei confronti della azione di solidarietà promossa dal GVC e dalla associazione di Mantova. A Mantua, cittadina fondata attorno ai primi del 1600 da italiani, ci ricevono il direttore della scuola Agustín Zambrana Orta e il vicedirettore Beatriz Valdes Uriquiola. La scuola oggi ospita 83 studenti con diagnosi di diverso grado di ritardo mentale, di cui 18 considerato moderato e 5 con sindrome più complessa. 60 sono ospitati nella scuola dal lunedì al  venerdì. Vi lavorano 55 persone delle quali 30 sono docenti con distinte specializzazioni. L’attività didattica da grande spazio alle attività manuali e di inserimento nel mondo del lavoro attraverso l’uso dei laboratori di taglio e cucito e agricolo. La Ormani Arenado Llonch è stata la prima scuola sostenuta dalla associazione "Un bambino come amico" attraverso l’invio di materiale didattico, attrezzi per il lavoro nei campi, una macchina da cucire, zanzariere, attrezzature e materiale sportivo: un campo da minivolley, un campo da mini basket e un tavolo da ping pong.

Poi è la volta di Cienfuegos. La visita è iniziata con un riunione nel corso della quale la direttrice Yaquelin Lopez Campos, insieme ad altre insegnanti, ha illustrato l’attività educativa che si svolge nella escuela especial. L’istituto ospita 40 alunni, sordociechi o sordi (alcuni con impianto cocleare) e vi lavorano 36 docenti, tutti con formazione superiore in educazione speciale. L’educazione è rivolta alla crescita integrale dei bambini, con una attenzione particolare a quelle azioni che possono contribuire a migliorare l’indipendenza e l’autosufficienza nell’ambiente famigliare e comunitario. Nel medesimo tempo, sono state illustrate anche le attività che vengono svolte nei confronti delle famiglie. Nel corso della visita si è potuto costatare che tutto il materiale inviato è già nella scuola e in perfetto stato: il materiale didattico e i giochi di ruolo, il vestiario, la piscina per la riabilitazione, gli strumenti musicali, i fuochi a gas. L’audiometro inviato è il migliore che offre il mercato e verrà utilizzato non solo dalla scuola ma anche dall’ospedale di Cienfuegos.

Ritorniamo a l’Avana per la visita alla escuela William Soler Ledea, istituto per la riabilitazione educativa di bambini e ragazzi che soffrono di disabilità legate a sordità, cecità e complicazioni neurologiche con l’obiettivo di integrarli nella comunità. Attualmente ospita 32 alunni mentre altri 30 sono seguiti a domicilio. La direttrice Desy Almenares Moreno ha sottolineato l’importanza della azione di solidarietà promossa da "Un bambino come amico" e dal GVC di Bologna.

Rispetto all’anno scorso molte sono le novità: un nuovo laboratorio di falegnameria, la ristrutturazione dei dormitori, una sala per la fisioterapia più attrezzata, un  laboratorio di informatica. Inoltre, tramite un pulmino acquistato grazie al progetto di GVC, finanziato dalla ambasciata del Giappone, gli ospiti vengono portati all’acquario per la pet-terapy con i delfini. In futuro la scuola si configurerà come un luogo di eccellenza e centro di formazione per diffondere tali esperienze in altri istituti.

Prima della partenza Santiago Borges Rodriguez, direttore del CELAEE, l’istituzione che coordina le scuole speciali, ci riceve per testimoniare il valore della collaborazione e auspicare che questo rapporto possa proseguire, dando vita a nuovi progetti, capaci di coinvolgere altre scuole. Cuba è il paese delle contraddizioni, ma nessuno può mettere in discussione ciò che sta scritto nel cartellone che si incrocia sulla carretera nacional, nei pressi di Tararà, il centro che accoglie i bambini bielorussi vittime delle radiazioni di Chernobyl: 100 millones de niños en el mundo con menos de 13 años están obligados a trabajar para vivir, ningúno es cubano y 200 millones duermen en la calle, ningúno es cubano. 100 milioni di bambini nel mondo con meno di 13 anni sono costretti a lavorare per vivere, nessuno è cubano, 200 milioni dormono nelle strade, nessuno è cubano.

Roberto Borroni

fonte: http://www.gvc-italia.org/GVC-Stories/GVC-e-Un-bambino-come-amico-insieme-per-le-scuole-di-Cuba

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