"L'Europa faccia fronte comune e crei un'agenzia di rating indipendente"
MILANO, 17 gennaio 2012 - "E' sconcertante come, nonostante i segnali positivi di forte impegno da parte di tutti i Paesi europei e di grandi sacrifici da parte dei suoi cittadini, in primis di quelli Italiani, le agenzie di rating arrivino proprio ora a declassare gran parte delle nazioni dell'Unione. Ed in più, non contente, sull'onda del generalizzato downgrade dell'altro giorno, ieri hanno calato la loro scure anche sul fondo Salva Stati dell'UE, giudicato non più degno della tripla A ma di una più modesta AA+. Sarebbe interessante conoscere chi veramente si nasconda dietro queste agenzie, che si ergono ad organi super partes, ma che troppo spesso sembrano essere perfettamente allineate ad un certo capitalismo finanziario Made in the USA, a cui una destabilizzazione dell'Euro magari non sarebbe sgradita, e in base a quali standard sia deciso l'indice di affidabilità di un Paese".
A parlare è Anna Lisa Renoldi, portavoce di Unione Italiana: "Fortunatamente nonostante il declassamento i mercati, che sembrano accogliere i giudizi delle agenzie con sempre maggiore insofferenza, lanciano in questi giorni modesti segnali positivi. Questo significa che gli investitori stanno comprendendo lo sforzo fatto dai singoli Paesi per arrivare al pareggio di Bilancio nel 2013 e dare inizio ad un'azione di risanamento e di crescita economica".
"Certo - prosegue la portavoce del partito che fa capo all'imprenditore varesino Gianfranco Librandi - molti provvedimenti adottati dal Governo italiano sono stati durissimi, spesso non condivisibili, quasi sempre limitati ad aumentare il livello già altissimo di pressione fiscale senza prevedere, al momento, concreti stimoli alla crescita. Credo però che sia giusto e doveroso dare all'Italia una chance, riconoscendo gli sforzi e l'impegno profuso e non certo affossando ulteriormente la sua credibilità, in un momento in cui il Paese sta sopportando enormi sacrifici per uscire dalla crisi".
"Per evitare queste problematiche e per spezzare un monopolio che sta ormai diventando insopportabile ed ingiustamente penalizzante per i Paesi europei - conclude Anna Lisa Renoldi - è forse davvero giunta l'ora che l'Europa faccia fronte comune e crei un'agenzia di rating indipendente, in modo da garantire maggiore stabilità all'Area Euro".
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