Venerdì, 26 febbraio 2021 - ore 01.35

I Radicali inviano lettera aperta Galimberti come essere ‘antifascisti’

Come Radicali , se richiesto, non firmeremo la dichiarazione di essere antifascisti per avere la concessione di una sala pubblica.

| Scritto da Redazione
I Radicali inviano lettera aperta Galimberti  come essere ‘antifascisti’

Lettera aperta al Sindaco di Cremona su come essere ‘antifascisti’ |De Rosa,Ravelli,Ruggeri

Come Radicali , se richiesto, non firmeremo la dichiarazione di essere antifascisti  per avere la concessione di una sala pubblica.

LETTERA APERTA

Al Sindaco prof. Gianluca Galimberti

Ai componenti della Giunta comunale

Cremona

“Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”. Questa è la celebre frase attribuita a  Voltaire, uno dei padri del pensiero moderno, il pensiero che da quasi tre secoli riconosce alle persone parità di diritti, anche se con idee diverse, promuovendoli da sudditi a cittadini. Il regime fascista ha cercato di cancellarla dalla storia e credevamo che uomini come i nostri padri costituenti l’avessero definitivamente incisa nel pensiero politico della nostra Repubblica riconciliando gli italiani attraverso le tribolazioni della guerra divenuta fratricida e della Resistenza.

Per quanto ci riguarda, da militanti del Partito radicale di Marco Pannella, ci siamo da sempre ispirati all'antifascismo di Giustizia e Libertà e a personaggi come Gaetano Salvemini, Carlo Rosselli, Piero Gobetti ed Ernesto Rossi.

La Costituzione non ha bisogno di dichiararsi antifascista, basta applicarla per realizzare uno stato di diritto con un regime repubblicano di libertà democratiche ben definite e note, ereditate dalla storia. 

Oggi però ci tocca una amara sorpresa, quella di apprendere che l'ordine del giorno recentemente approvato dal Consiglio comunale di Cremona (ma è purtroppo già successo anche in altre città) vuole negare la concessione di spazi pubblici a chi non si dichiari ufficialmente antifascista. Questo non è esprimere un’idea per contestarne una diversa, è un atto politico di prevaricazione mediante l’uso improprio di una maggioranza di parte in una istituzione: è un atto illiberale e contrario allo spirito della Costituzione. Una cosa è professare un pensiero, un'idea o una ideologia, un'altra sono i comportamenti fascisti, razzisti, violenti. Comportamenti giustamente perseguiti dalla legge e, per quanto riguarda le manifestazioni politiche, già regolamentate da specifiche norme relative all'ordine pubblico e alla sicurezza dei cittadini.

Di più, fino ad oggi, non ci risulta che sia mai stato impedito a movimenti politici di estrema destra o di estrema sinistra (Casapound e Forza Nuova, partiti marxisti-leninisti e centri sociali) di presentarsi alle elezioni nazionali e locali e di eleggere propri rappresentanti nelle istituzioni. Tribunali e Corti d'appello hanno sempre validato le loro liste.

Rivolgiamo quindi un pressante appello a Lei signor sindaco e alla giunta comunale affinché non si dia seguito all'ordine del giorno approvato. Ci si affidi esclusivamente ai valori propri dello stato di diritto e al rispetto delle leggi della Repubblica Italiana.

Qualora detto documento fosse invece recepito da una specifica disposizione amministrativa che subordinasse la concessione degli spazi pubblici a una dichiarazione “antifascista”, in qualità di rappresentanti di un partito transnazionale, transpartito e nonviolento ci assumeremo la responsabilità di non sottoscrivere detta dichiarazione.

Cremona, 23.2.2021

Ermanno de Rosa, Sergio Ravelli, Gino Ruggeri  consiglieri generali del Partito Radicale

Nella foto da sx: Ruggeri,Ravelli,De Rosa

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