Giovedì, 29 settembre 2022 - ore 20.01

I terroristi hanno tratto vantaggio dalla pandemia di COVID-19

| Scritto da Redazione
I terroristi hanno tratto vantaggio dalla pandemia di COVID-19

Queste le cifre del 2020: 57 attacchi terroristici completati, falliti e sventati nell’Unione europea (segnalati da Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia e Spagna), 21 persone morte a causa di attacchi terroristici in UE, 449 persone sono arrestate con l’accusa di reati legati al terrorismo in 17 Stati membri (un terzo in meno rispetto agli anni precedenti).

Il New EU Terrorism Situation and Trend Report 2021 pubblicato oggi da Europol delinea le caratteristiche, i fatti, le cifre e le tendenze relative agli attacchi terroristici e agli arresti nell’Unione europea nel 2020.

E annota come i terroristi sfruttino ogni opportunità per erodere le strutture democratiche, diffondere la paura e polarizzare le società. Nel 2020 le organizzazioni terroristiche hanno tentato di sfruttare la pandemia globale per diffondere propaganda di odio ed esacerbare la sfiducia nelle istituzioni pubbliche. Fenomeni che nell’anno della pandemia COVID-19 si sono acuiti, anche se il processo è già in corso da alcuni anni.

Soprattutto nel discorso pubblico sulla politica, scrive Europol, c’è stato un notevole aumento dell’intolleranza per gli oppositori politici, ed è in aumento anche il numero di individui che compiono violenze verbali o fisiche. La salute mentale rimane un problema in relazione al terrorismo e all’estremismo violento. La situazione creata dalla pandemia potrebbe essere un ulteriore fattore di stress, incoraggiando potenzialmente le persone vulnerabili a ricorrere alla violenza. Estremisti e terroristi hanno trovato nuove opportunità nell’aumento del tempo trascorso online durante la pandemia di COVID-19. Con una grande quantità di disinformazione diffusa attivamente online.

Terrorismo jihadista

Il terrorismo jihadista rimane, secondo l’organizzazione che funge da agenzia dell’UE per la lotta al crimine internazionale, è la più grande minaccia per l’Unione europea ed è ancora influenzato dagli sviluppi nei paesi terzi. Il cosiddetto Stato Islamico (IS), ancora attivo in Iraq e Siria, si rivolge ai sostenitori in Europa per incitarli a perpetrare ulteriori attacchi. Gli affiliati globali servono a sostenere l’immagine di successo del gruppo, in particolare quelli in Africa, che si sono espansi nel 2020. Mentre centinaia di individui sono ancora detenuti nei campi di detenzione in Siria, pochissimi sono tornati in Europa durante l’ultimo anno.

Nel 2020 il numero di attacchi completati è aumentato rispetto al 2019, con dieci attacchi che hanno ucciso 12 persone e ferite quasi cinquanta. Tutti gli attacchi dello scorso anno sono stati realizzati da “cani sciolti” che hanno agito da soli ma in diversi casi erano in contatto con cellule terroristiche, come nel caso dell’attentatore di Vienna del novembre scorso. Spesso gli attentatori avevano problemi di salute mentale, combinate con ideologie estreme, in alcuni casi si trattava di persone socialmente isolate.

Terrorismo di destra

Gli estremisti di destra, di per sé molto eterogenei per quanto riguarda forme di organizzazione, elementi ideologici e obiettivi politici, hanno in comune l’odio per i “diversi” e l’avversità all’ordine costituzionale democratico. I movimenti identitari sono riusciti nell’anno della pandemia a raggiungere attraverso disinformazione volta a diffondere narrazioni estremiste e terroristiche soprattutto online le popolazioni più giovani e più istruite, e una parte di loro hanno organizzato o preso parte alle proteste contro le misure governative per contenere la pandemia. Le comunità online di estrema destra vedono membri sempre più giovani, alcuni anche minorenni al momento dell’arresto.

Terrorismo di sinistra

Il numero di attacchi terroristici di sinistra e anarchici è rimasto stabile nel 2020, mentre la minaccia all’ordine pubblico è ancora significativa in molti paesi. L’Italia ha segnalato 24 dei 25 attacchi terroristici anarchici e di sinistra nell’UE, e uno si è svolto in Francia. Gli attacchi hanno preso di mira proprietà private e pubbliche come istituzioni finanziarie ed edifici governativi e hanno incluso un tentativo di attentato con una lettera-bomba. Oltre a temi come l’antifascismo, l’antirazzismo e la presunta repressione statale, le narrazioni di sinistra ne hanno integrati di nuovi, tra cui lo scetticismo sugli sviluppi tecnologici e scientifici, le misure di contenimento del COVID-19 e le questioni ambientali.

Si può leggere l’intero rapporto sul sito di Europol

(Red)

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