PER METTERE IN MOTO UN EVENTUALE GOVERNO GRILLO SECONDO I SUOI DIKTAT CI VUOLE UN TEMPO TALMENTE LUNGO DA RENDERE IMPRATICABILE LO STESSO SUO CLAMOROSO RISULTATO, E CON ESSO ANCHE LA VITA DEL POPOLO ITALIANO
Non ho niente contro Grillo, anzi !, anche se ho preferito votare Bersani per una serie di ragionamenti che si possono evincere già dal titolo, io penso che il leader di M5S debba pure lui prendere atto che vive in Italia ove esiste una Costituzione fra le più belle del mondo, se non addirittura la più bella.
Detto questo, egli non la deve scavalcare cercando di glissare sul fatto che, per governare, si deve passare attraverso la fiducia, perché altrimenti egli parte subito con il piede sbagliato.
Gli Italiani, io compreso, hanno gradito le sue linee programmatiche, come il cambio della legge elettorale, il dimezzamento dei parlamentari, la diminuzione della spesa pubblica, conflitto di interessi e quant’altro, e di questo gli danno atto con molto piacere, dicendogli grazie.
Temo però che essi non siano assolutamente d’accordo sul fatto che, per mettere in moto una tale innovazione, debbano attendere tempi lunghissimi con il pericolo di nuove elezioni, realtà che si sta abbastanza spesso ipotizzando, qualora non venga votata in fretta la fiducia ad un nuovo governo. Egli non deve dimenticare che anche altri suoi competitor politici condividono molti dei suoi programmi e che gli Italiani non badano se detti programmi vengono concretizzati da Grillo oppure da Bersani o da qualcun altro, ma sono in ansiosa attesa che vengano realizzati subito, chiunque esso sia. Un esempio, se invece di Grillo li realizza prima Bersani, gli Italiani potrebbero tutti passare dal M5S al Pd, o altra formazione politica che magari dovesse realizzarli ancor prima di Bersani. Ed allora, sarebbe la debacle per Grillo al quale suggerisco di prendere subito accordi per un nuovo governo in tempi brevissimi: Mai nasca un governo con dentro Pd e Pdl, come egli vorrebbe allo scopo di sviluppare demagogicamente (pensando al fallimento Pd-Pdl) il suo già forte elettorato in quanto esiste il motto secondo cui “chi troppo vuole nulla stringe” e rimane a secco…
Grillo deve privilegiare l’onestà dei suoi competitor, anche se un po’ ossidati come Bersani, e non certo tirare troppo la corda, come ho scritto anche ieri su questi giornale.
Ormai lo scopo di Grillo è stato centrato ed ora è necessario incanalarsi subito verso questa nuova e tanto desiderata direzione che, attraverso le nuove generazioni, per quanto ancora prive di esperienza, sarebbe possibile perseguire con forza ed onestà.
Sappia infine Grillo che, ove dovesse per ipotesi, ottenere un 50 % in altre ipotetiche elezioni rivenienti dal fallimento Pd-Pdl a cui lui chiederebbe l’appoggio nella speranza demagogica che esso fallisca per ottenere appunto un 40-50% con nuove elezioni, (anziché essere il contrario), non potrebbe mai governare.
Altro non c’è per l’Italia, salvo partire subito con programmi da sottoscrivere in contestualità alla fiducia, in modo che nessuno possa tirarsi indietro. Infatti, se i programmi combaciano, non capisco su cosa si dovrebbe dissentire.
Ovviamente, in sede di fiducia, alla presenza del Capo dello Stato.
ARNALDO DE PORTI



