Martedì, 28 settembre 2021 - ore 09.43

La Corea del nord ha riavviato il reattore nucleare di Yongbyon

International atomic energy agency: ''Profondamente turbati''. Intanto la crisi economica in Corea del nord è sempre più acuta

| Scritto da Redazione
La Corea del nord ha riavviato il reattore nucleare di Yongbyon

L’ International atomic energy agency (Iaea) si è detta «Profondamente turbata» per le notizie e le prove che la Repubblica popolare democratica di Corea (Rpdc) avrebbe riavviato il suo reattore nucleare di Yongbyon.

L’Iea ha ricordato che «Si ritiene che il reattore da 5 megawatt abbia prodotto plutonio per armi nucleari ed è al centro del programma nucleare della Corea del Nord».

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il portavoce dell’Onu Stéphane Dujarric, ha detto che «Il segretario generale è a conoscenza dei rapporti  ed è preoccupato per gli ultimi sviluppi. Chiede alla Rpdc di astenersi da qualsiasi attività relativa alle armi nucleari e di riprendere i colloqui con le altre parti interessate.  L’impegno diplomatico rimane l’unico percorso verso una pace sostenibile e una denuclearizzazione completa e verificabile della penisola coreana».

Nel suo  rapporto annuale , pubblicato prima di una riunione dei suoi Stati membri, l’Iaea ha rivelato che «Il reattore scarica acqua di raffreddamento da luglio, suggerendo che è operativo» e che l’apparente durata di questo tipo di attività –  da metà febbraio all’inizio di luglio – «Suggerisce che è stata gestita un’intera partita di combustibile esaurito, in contrasto con il tempo più breve necessario per il trattamento o la manutenzione delle scorie. Le nuove indicazioni sul funzionamento del reattore da 5 MW(e) e del laboratorio radiochimico (ritrattamento) sono profondamente preoccupanti e una chiara violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite»,

Inoltre, secondo il rapporto, ci sono anche «Indicazioni di attività minerarie e di concentrazione in una miniera e impianto di uranio a Pyongsan».

Da quando ha esulso d gli ispoettori Iaea nel 2009, la Corea del nord  ha continuato a sviluppare armi nucleari e il suo ultimo test atomico risale al 2017. Da allora, l’Iaea non ha avuto accesso alla Corea del nord e ora, per avere un’idea di quante armi il regime nazional-stalinista è in grado di produrre materiale nucleare, controlla la Rpdc da remoto, in gran parte attraverso immagini satellitari.

E proprio le immagini satellitari hanno mostrato il primo segno di nuova attività operativa al reattore di Yongbyon nel dicembre 2018, mesi dopo che l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva incontrato il leader della Corea del nord Kim Jong-un a Singapore.

L’Iea ha invitato la Corea del Nord a «rispettare pienamente i suoi obblighi ai sensi delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e a cooperare prontamente con l’Agenzia nella piena ed effettiva attuazione del suo accordo globale di salvaguardia del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) e a risolvere tutti questioni in sospeso, in particolare quelle emerse durante l’assenza di ispettori dell’Agenzia dal Paese».

L’Iea ribadisce la sua «piena disponibilità a tornare in Corea del nord e a rafforzare la sua capacità di svolgere il suo ruolo essenziale nella verifica del programma nucleare della Rpdc».

Intanto, mentre riprende la (costosa) corsa al nucleare, la Corea del nord sembra precipitata in una nuova durissima crisi economica. Secondo l’agenzia ufficiale nordcoreana KCNA, Kim Jong Un ha incontrato i giovani che si erano offerti “volontari” e «Chiamandoli eroi ammirevoli, Kim ha elogiato i giovani per il volontariato svolto per lavorare nei posti più difficili e impegnativi e ha detto che li sostiene pienamente». Anche se la  KCNA non spiega di quale tipo di lavori si tratti.

A maggio, i media statali nordcoreani avevano annunciato che orfani, soldati arruolati e studenti, alcuni dei quali nelle foto sembravano bambini, si stanno offrendo volontari per svolgere lavori manuali, anche nelle miniere di carbone, nelle fattorie e nei grandi progetti di costruzione.

Kim li ha detto che «E’ un grande orgoglio, risorsa e forza motrice per lo sviluppo di un Partito che fa la rivoluzione avere i suoi successori affidabili, le sue riserve e la sua promettente forza principale», riferendosi al Partito dei lavoratori che governa la Corea del nord.

Il quotidiano giapponese Asahi Shimbun ricorda che secondo l’Onu «Le misure drastiche adottate dalla Corea del Nord per contenere il Covid-19 hanno esacerbato le violazioni dei diritti umani e le difficoltà economiche per i suoi cittadini, comprese le denunce di fame. La Corea del Nord ha ripetutamente respinto le accuse di violazioni dei diritti umani e incolpa le sanzioni per una terribile situazione umanitaria. Pyongyang è sotto sanzioni delle Nazioni Unite dal 2006 per i suoi missili balistici e programmi nucleari».

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