Mercoledì, 02 dicembre 2020 - ore 22.56

LA FIERA DEL LIBRO DI CREMONA: le prime impressioni dei protagonisti in attesa dei prossimi autori

Anche la cultura si deve adattare al contesto temporale in cui ci troviamo e la rete, insieme ai social con tutte le applicazioni dedicate, diventano veicolo della nostra condivisione e socializzazione

| Scritto da Redazione
LA FIERA DEL LIBRO DI CREMONA: le prime impressioni dei protagonisti in attesa dei prossimi autori

Come si suol dire "Buona la prima!".

Sabato e domenica scorsi ha preso il via l’edizione 2020 della ‘Fiera del libro di Cremona’ che vedrà alternarsi 22 autori che presenteranno le loro opere attraverso delle serate della durata complessiva di un’ora in streaming sulla pagina Facebook dell’evento.

Le prime due serate, che hanno visto quattro autrici cremonesi come protagoniste, sono state ‘il battesimo del fuoco’ di questa versione della manifestazione online che, per grande merito di chi si è messo in gioco in una situazione che vedeva come unica alternativa la soppressione dell’evento, hanno avuto un buon successo.

Claudio Ardigó è il ‘Deux ex Machina’ di questo evento legato al ricordo della figura indelebile di Ettore Spotti, grande amico della Fiera del libro, e proprio dalla figura del mediatore delle serate che vogliamo riportare le prime impressioni, a seguire quelle delle autrici intervenute (in ordine di apparizione).

 “Non nego che ero piuttosto preoccupato per l’iniziativa che andavamo a proporre. Da una parte sapevamo di un certo interesse alle presentazioni che in questi anni abbiamo organizzato , dall’altra l’incognita di proporle online. Qualche piccolo problema tecnico e sbavatura all’inizio della prima serata poi grazie alla bravura e simpatia di Analisa e Michela tutto è andato nel migliore dei modi. Stesso discorso per il giorno successivo con Chiara e Laura due scrittrici giovani e alle loro prime esperienze in campo letterario ma con una grinta e una sicurezza nella capacità d’esposizione davvero invidiabili. In entrambi i casi sia mentre presentavo e appena dopo l’evento il mio telefono si accendeva continuamente nel darmi il segnale di ricezione di messaggi. Li ho conservati e li conserverò a lungo gelosamente tanto sono significativi e  stimolanti per quello che abbiamo proposto in queste prime due serate.

Ma quello che mi ha fatto particolarmente piacere è che due signore che partecipano al gruppo di lettura proposto dalla biblioteca di Castelverde mi hanno fermato per strada ringraziandomi per le due serate d’incontro . Spero di non passare per vanitoso so che chi mi conosce sa di quanto sia una persona semplice in quello che faccio ma davvero anche attraverso questo riscontro tutto mi fa ben sperare nel prossimo futuro.

Volevo ringraziare Monica e Matteo alla regia che pur facendo un lavoro oscuro lo fanno con grande passione e alta professionalità.

E grazie a tutti quelli che nel partecipare hanno onorato la memoria di Ettore Spotti”.

 

MICHELA GUINDANI “Come un campo di papaveri” (ed. Gilgamesh)

Ieri sera, presentazione del mio romanzo-noir  “Come un campo di papaveri” nell’ambito della Fiera del Libro 2020 organizzata quest’anno, per cause di forza maggiore, interamente via streaming.

Sono stata collocata nella prima serata di questa serie di eventi diretti dal moderatore Claudio Ardigò, ma per me è stata anche la prima presentazione in assoluto tramite la modalità via web.

Non posso negare l’emozione, che sarà stata notata dal pubblico collegato, un’emozione sempre forte perchè  ero consapevole che dall’altra parte dello schermo si trovavano persone appassionate di lettura , quindi attente a ciò che veniva proposto e a come veniva proposto. Naturalmente non potevo sapere (oppure, data la mia concentrazione mentre esponevo, non l’ho notato) quante persone seguissero l’evento. Mi sono quindi abbandonata all’immaginazione  per vedere gli ipotetici presenti ed offrire loro la possibilità di trascorrere comunque una piacevole serata all’insegna della passione per la lettura.

Con tutta sincerità riconosco che la presentazione del frutto del mio lavoro di un anno in presenza è tutta un’altra cosa: quando ci si trova di fronte ad un pubblico si crea e si respira un’atmosfera intensa ed elettrizzante perché quasi non esiste un “io” e un “loro” ma un’unica realtà umana con una stupenda passione in comune. Sì, perché chi scrive è prima di tutto e principalmente un lettore. Così avere di fronte persone attente ed interessate, desiderose di prestare attenzione durante la presentazione di un libro per poi decidere se questo diventerà un piacevole compagno nei momenti di relax, sprona chi parla a dare il meglio di sé, ad incuriosire e a far correre la fantasia di chi ascolta. Presentare bene personaggi, ambientazione, eventi ed emozioni contenute nella storia, crea nell’immaginario del lettore già la storia stessa ma dai contorni sfumati e allora prima la curiosità e poi la lettura consentiranno di addentrarsi completamente nel racconto e regaleranno veri momenti di piacere.

Ringrazio chi mi ha invitata ad esporre il mio romanzo-noir alla Fiera del Libro che anche quest’anno è stata organizzata con molto impegno e dedizione dalle librerie indipendenti di Cremona insieme al critico Claudio Ardigò; i promotori si sono sforzati di organizzare tutto al meglio sfruttando la tecnologia che ha evitato la cancellazione dell’ appuntamento, come invece è avvenuto per altri eventi, a causa della triste emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Il web e i social network sono per fortuna entrati in gioco in modo molto intelligente ed hanno consentito di non fermare una manifestazione culturale particolarmente sentita nella nostra città. Come diceva Bette Davis “Se  vuoi colpire il lampione devi mirare alla Luna”: credo che anche quest’anno la Fiera del Libro di Cremona abbia puntato molto in alto e si sia posta obiettivi impegnativi per non deludere i suoi affezionati lettori e anzi per distrarli da questo momento pesante regalando loro sempre nuove occasioni di piacevole diletto”.

 

ANALISA CASALI  “L’erba più verde” (ed. Parallelo 45)

La nostra diretta streaming ha avuto anche lei i suoi problemini tecnologici e l'onnipresenza delle nostre facce, con un pubblico occulto (metafora, volendo, del libro stesso che è tutto di te ed è mandato a un pubblico che in linea di massima non si conoscerà e vedrà mai), MA per un’ora (che ritengo sia un tempo giustissimo, non troppo e non troppo poco) ci ha tenuto insieme a parlare di una cosa che ci appassiona tutti: i libri. Inoltre la presentazione online mi ha permesso di ricontattare tante persone, amici vecchi e nuovi, per condividere qualcosa che mi ha reso felice e che mi ha impegnato molto, quindi l'esperienza, per me, è stata decisamente positiva.

Ho condiviso l’evento con molte persone e quando ho visto, durante la diretta, il commento di un amico che vive in Inghilterra mi è partito un grande sorriso. Credo che questo tipo di eventi e la tecnologia fanno proprio questo: avvicinano chi è lontano. Prima la tecnologia avvicinava solo chi viveva lontano, ora anche chi abita dietro l'angolo, ma non si può vedere perché devi proteggerti e proteggerlo; quindi malgrado tutti i suoi difetti, i pericoli dell'abuso di immagine, dell’eccesso di ore passate davanti a uno schermo, è un contatto: il ‘ telefono_casa’ di ET perché anche ‘dietro l’angolo’, oggi, dà l'impressione di essere un’altra galassia”.

 

CHIARA PIOVANI “Un binario per volta” (ed. Bookabook)

Era la mia prima presentazione, quindi per me è stata un’emozione nuova, senza precedenti. Parlare di una propria opera significa anche mettersi a nudo e avere il coraggio di mostrare quelli che sono gli aspetti più nascosti di noi stessi. È un mettersi in gioco, aprirsi al dialogo e invogliare chi ci ascolta a “provare” ciò che abbiamo prodotto.

Nel momento in cui si pubblica un testo, una canzone, una qualsiasi forma d’arte, questa prende forma a seconda di chi la legge, la ascolta o la osserva. Non è più solo nostra.

Per me, la pubblicazione di un libro è importante proprio per il contatto che si viene a creare tra scrittore e lettore: una relazione che durante una presentazione diventa diretta, aprendo al dialogo dal quale possono scaturire nuove riflessioni e chiavi di lettura diverse. Il fatto di essere online non facilita l’interazione, ma ha altri vantaggi. Per esempio, permette la partecipazione di più persone e il salvataggio del video, che rimane per chi non fosse presente alla diretta.

Un aspetto che ha favorito la diffusione della presentazione, anche tra chi non ha potuto partecipare.

Penso che la soluzione di portare la Fiera Online sia stata ottima, ma credo che non possa sostituire l’atmosfera che si viene a creare in presenza. Quindi, mi auguro di poter rivivere l’esperienza in forma diversa”.

 

 LAURA PEGORINI “La negromante” (Segreti in giallo edizioni)

La serata è stata stimolante e spero di aver fatto una bella serata con i partecipanti. Manifestazioni di questo genere sono molto importanti per la cittadinanza, sopratutto in un periodo critico come questo, perché fa si che le persone trovino modi nuovi per legarsi tra loro e stringere legami; inoltre, con il mondo dell’editoria in crisi e le biblioteche chiuse, è fondamentale mantenere viva la cultura e dare ancora più opportunità ai libri ed ai piccoli editori, che ci hanno fatto trascorrere il più serenamente possibile anche il periodo di lockdown.

La manifestazione organizzata da Claudio Ardigó è importantissima anche perché da voce agli autori del territorio, entrando direttamente nella case dei lavori”.

 

L’evento tornerà il prossimo fine settimana con quattro nuovi autori, sempre in diretta streaming e sempre dalle 21.00 dalla pagina FB'Fiera del libro di Cremona’.

 -Gazzaniga Daniele-

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