Ormai siamo alle ultime battute o si decide di salvare l’euro o un cataclisma devastante colpirà vari paesi : Grecia , Spagna e non è escluso l’Italia. Le formule indirette dei fondi salva stati ecc hanno fatto vedere i loro limiti, che portano solo a dilatare di qualche mese le crisi. Se si vuole l’ Europa unita sono due le decisioni che debbono essere immediatamente prese:
nascita dell’eurobond con la collettivizzazione delle garanzie;
intervento diretto della BCE negli acquisti delle obbligazioni degli Stati.
Per i tedeschi sono decisioni che necessitano di un’integrazione politica a 360°, ma che possono arrivare in un secondo tempo, in un corto periodo.
L’attendismo costerebbe caro a tutto il progetto europeo. Emissioni di eurobond e interventi diretti della BCE anche parziali o limitati nel tempo, per avere l’ok tedesco, porterebbero grandi benefici.
Le decisioni di puntellare il debito privato, delle banche , con il denaro della collettività non risponde a delle esigenze strategiche. Le banche quando non hanno saputo utilizzare delle proprie risorse al meglio e hanno sbagliato tuffandosi, volutamente, nel mare magnum della speculazione più becera (dilapidandole) vanno lasciate al proprio destino. Salvarle significa mantenere dei soggetti che continueranno a utilizzare le risorse contro l’interesse collettivo.
Nel frattempo, la Banca centrale europea dovrebbe fare di più: Il tasso di riferimento nell’ultima riunione è rimasto invariato all’1% e continua a disapprovare un aumento della massa monetaria. Uno stimolo monetario, nella situazione di recessione in cui siamo precipitati , è doverosa e perfettamente fattibile. Il direttore della Banca europea non può, come ha detto, riempire il vuoto della politica, ma deve, a parer mio, decidere per un tasso di sconto vicino allo 0,10% in maniera da far perdere valore all’Euro , stimolando crescita ed l’export e rendendo meno pesanti i debiti degli stati maggiormente indebitati.
Oralndo Masiero
via Piove 34
30032 Fiesso D'Artico
VENEZIA
La paralisi europea | O. Masiero

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