Venerdì, 19 agosto 2022 - ore 13.31

LA RUSSIA ATTACCA LA POLONIA CON UN GASDOTTO

| Scritto da Redazione
LA RUSSIA ATTACCA LA POLONIA CON UN GASDOTTO

Il monopolista statale russo del gas, Gazprom, firma una lettera di intenti con la compagnia EuRoPol Gaz per la realizzazione della seconda tratta del Gasdotto Yamal-Europa da Russia e Bielorussia a Slovacchia ed Ungheria attraverso il territorio polacco. A Varsavia, il Premier, Donald Tusk, e il Ministro del Tesoro, Michail Budzanowski, su due fronti
La Russia costruisce il gasdotto e divide l'Europa e la Polonia. Nella giornata di venerdì, 5 Aprile, il monopolista statale del gas russo, Gazprom, e la compagnia EuRoPol Gaz -controllata da Gazprom e dal colosso energetico polacco PGNiG- hanno firmato una lettera d'intenti per la realizzazione di un gasdotto che collega Russia e Bielorussia a Slovacchia ed Ungheria attraverso la Polonia.
Come riportato da una nota del Capo di Gazprom, Alexei Miller, il progetto, preventivato per veicolare 15 miliardi di metri cubi di gas all'anno, è strategico per Mosca, in quanto permette alla Russia di incrementare le forniture di oro blu russo in Europa Centrale.
La notizia ha scosso il colosso polacco PGNiG, che ha dichiarato di non sapere nulla della firma della lettera d'intenti da parte dei suoi rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione della EuRoPol Gaz.
Inoltre, la PGNiG ha evidenziato come la strategia aziendale del colosso energetico polacco preveda la realizzazione di infrastrutture unicamente orientate allo sfruttamento e al trasporto di gas proveniente da giacimenti situati in Polonia.
La questione del gasdotto dei russi ha provocato in Polonia anche ripercussioni di carattere politico, in quanto Miller ha dichiarato di avere negoziato l'investimento con il Viceministro del Tesoro polacco,  Janusz Piechocinski.
Pronta è stata la risposta del Premier polacco, Donald Tusk, che ha illustrato di non essere stato informato della questione.
Secca è stata la reazione anche del Ministro del Tesoro, Mikolaj Budzanowski, che ha riportato come la lista di intenti firmata da Gazprom ed EuRoPol Gaz preveda solo la regolamentazione della collaborazione su questioni di carattere tecnico.
Mosca attacca l'Europa
La proposta della costruzione del gasdotto dalla Bielorussia alla Slovacchia attraverso la Polonia è stata avanzata dal Presidente russo, Vladimir Putin, per aumentare la dipendenza dell'Unione Europea dalle forniture di gas di Mosca.
L'infrastruttura, che rappresenta la seconda tratta del Gasdotto Yamal-Europa -conduttura realizzata nel 1999 per veicolare 33 miliardi di metri cubi di gas russo dalla Russia in Germania attraverso Bielorussia e Polonia- incrementa infatti la quantità di gas inviata da Mosca in UE- che ad oggi dipende dal Cremlino per il40% del fabbisogno continentale.
Il gasdotto progettato da Gazprom permette inoltre alla Russia di bloccare la realizzazione del Corridoio Nord-Sud: infrastruttura progettata dalla Commissione Europea per unificare il rigassificatore polacco di Swinoujscie con quello croato di Krk attraverso il territorio ceco, slovacco ed ungherese.
Entrambe le infrastrutture, in via di realizzazione, sono progettate per importare in Unione Europea gas proveniente da Qatar, Egitto, Norvegia e Stati Uniti d'America e, così, diversificare le forniture di oro blu dell'UE dal monopolio di Russia ed Algeria.

Matteo Cazzulani
Free lance journalist and energy deals consultant m.cazzulani@gazeta.pl

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