Venerdì, 03 dicembre 2021 - ore 14.08

Lettera aperta al Presidente del Consiglio

| Scritto da Redazione
Lettera aperta al Presidente del Consiglio

Egr. sig. Presidente prof. Mario Monti,

poiché la pazienza ha un limite mi rivolgo alla sua attenzione perché possa adoperarsi per rendere giustizia su un fatto eclatante, del quale nessuno osa parlare, tanto meno gli attuali parlamentari nella grande maggioranza, ben consapevoli dell’esistenza di  dossiers che li riguardano singolarmente, che verrebbero fuori, secondo il metodo Boffo, qualora si azzardassero a porsi contro gli interessi del cavaliere.

In questo momento Lei starà pensando quale sarebbe questo fatto, selezionato fra mille altri fatti meritevoli di attenzione.

Il cavaliere ha ristrutturato la villa in Sardegna, ampliando, utilizzando terreni demaniali, sforando le normative esistenti e, quando la magistratura cercò di appurare ciò che di illecito emergeva, ecco che vennero messi alla porta, essendo stato elevato il segreto di Stato intorno a tutta quella proprietà.

Segreto di Stato anche per il porticciolo, costruito su terreni del demanio e, quindi proprietà del popolo italiano.

Al danno la beffa, trattandosi di segreto di Stato i costi relativi vennero attribuiti al popolo dei contribuenti.

Ora ci ritroviamo con un privato cittadino, sia pure parlamentare come 1.000 altri, proprietario di Segreti di Stato, pagati dai contribuenti.

Poniamo che volesse vendere quella enorme proprietà, venderebbe anche i segreti di Stato che coprono i suoi abusi ?

Un illecito arricchimento che grida giustizia, tra le mille operazioni ingiuste perpetrate dal cavaliere.

Non sarebbe doveroso (dico e sottolineo DOVEROSO)  requisire gli oggetti degli abusi e restituirlo ai legittimi proprietari, cioè i contribuenti italiani ?

Il porticciolo turistico potrebbe tornare utile a tutta la fascia di pertinenza, ovviamente gravato dal diritto di passaggio, con tanto di servitù, per consentire a tutti di poterne fruire, visto che lo abbiamo pagato.

Certamente lei non era informato di questo ulteriore abuso del cavaliere, ma adesso è informato ed ha il dovere di agire, altrimenti rischierebbe di cadere in una compiacente omissione in atti di ufficio.

Mi creda sig. presidente, il popolo italiano non ne può più di subire angherie da parte di questo personaggio, nonché dei suoi lacchè che lo difendono solo per mantenere quanto resta di quell’abuso di potere che ha loro consentito di lucrare utilizzando i mezzi più sporchi.

Da una parte bisognerebbe cominciare, visto che delle aste per le frequenze TV non se ne parla, visto che della patrimoniale non si deve parlare, cosa ne pensa di cominciare con i segreti di Stato su Villa La certosa, anche utilizzando le normative che permettono la confisca dei beni dei mafiosi ?

Il metodo usato è sovrapponibile.

Rosario Amico Roxas

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