Licenziamento di Leoni. Se ne occuperà l’ordine dei giornalisti | G.C.Storti
La vicenda del licenziamento di Antonio Leoni, direttore del nuovo Mondo Padano, da parte dell’editore Arvedi è nota. Ora la questione si sposta a livelli più alti. Infatti se ne occuperà l’Ordine dei Giornalisti ed anche la stessa Associazione Lombarda dei Giornalisti.
Nel blog di Franco Abruzzo, già Presidente dell’Ordine Lombardo dei Giornalisti si dà ampio risalto alla vicenda che del resto ha visto circolare su facebook moltissimi post in solidarietà a Leoni e si evince che la categoria del giornalisti non intende far cadere il caso , anzi, intende patrocinare azioni a tutela dei giornalisti interessati.
In particolare, nel blog , si legge fra l’altro “Cronista dà una notizia fondata e precisa. L’editore Giovanni Arvedi licenzia il direttore Antonio Leoni colpevole di aver difeso il suo redattore e di aver disposto la pubblicazione della notizia. L’editore rivendica il diritto di controllare i testi anche tramite i suoi collaboratori diretti. Frattanto al cronista Fabrizio Loffi è stata tolta la firma. La documentazione trasmessa all’Ordine di Milano. Se ne occuperà il Consiglio territoriale di disciplina di prossima nomina”.
Su questa vicenda alcune personali osservazioni:
-dopo la chiusura di “ Cronaca” in molti avevamo letto l’uscita di Mondo Padano positivamente in quanto si sarebbe aperta una fase nuova dell’informazione cremonese fatta di pluralismo e di concorrenza;
-vista la dinamica degli avvenimenti si rimane sconcertati in quanto si sente sempre di più il peso delle ingerenze sulla espressione delle libere opinioni in un sistema di “scatole chiuse”.
Ma come si può reagire a questa situazione? Anche la politica non può rimanere fuori e deve interrogarsi su come sia possibile, su un territorio come il nostro, garantire il pluralismo dell’informazione mettendo alla pari tutti i protagonisti.
E la vicenda non può essere letta e vissuta in ragione della simpatia o dell’antipatia dei personaggi in campo.
Fra il sottoscritto ed Antonio Leoni vi sono differenze politiche enormi e pubblicamente espresse sui rispettivi siti ( anche in merito alla vicenda della acciaieria Arvedi) ma rispetto a questi fatti non si può che essere preoccupati perché in gioco ci sono valori come la libertà di stampa e di opinione.
Sto enfatizzando? Non credo !
Gian Carlo Storti
storti@welfareitalia.it
cr 15.4.13
La documentazione sul blog di Franco Abruzzo http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=11885
L’opinione di Alessia Manfredini del PD Cremonese
https://www.welfarenetwork.it/dopo-licenziamneto-di-leoni-urge-nuovo-modello-editoria-cremonese-amanfredini-20130407/



