Roma e Milano, Lazio e Lombardia, ed ora Campania e Sicilia, sembrano accumunate da un destino crudele che da tempo sta martoriando tutta la nostra Penisola.
La Questione Morale torna prepotentemente alla ribalta imponendo sul palcoscenico della scena politica l’Etica come inaspettata protagonista assoluta della imminente stagione elettorale, materializzatasi nei giorni scorsi nei noti fatti penalmente rilevanti (corruzione, concussione, malversazione di denaro pubblico ecc.) che testimoniano come il declino morale sembra stia travolgendo la nostra Società sin dalle fondamenta.
Il grottesco panorama offerto dalla Polverini (la Giunta è innocente ed il Consiglio è l’unico colpevole!) è solo l’ultimo patetico tentativo di salvarsi quando la nave sta affondando, offrendo una spiegazione degli eventi tanto contraddittoria da generare stupore anche tra i presenti alla Conferenza Stampa.
In questi frangenti è grande il rischio di cadere facilmente nel disfattismo e nel populismo, ma credo che basti esaminare realisticamente gli eventi per prendere atto dell’inimmaginabile realtà.
Il gigantesco groviglio di soldi, interessi, rendite e potere che sta emergendo dalle indagini non era mai stato denunciato e andava avanti da anni con la tacita connivenza di maggioranza, di opposizione e di tutti quelli che ne erano a conoscenza ma colpevolmente tacevano.
Una sorta di consenso-assenso o di “collettiva assuefazione al peggio” che portava tutti a partecipare al banchetto, come testimonia puntualmente il bel libro “La Casta Invisibile delle Regioni”.
Lavoro, Sanità, Politica Industriale, Lavori Pubblici…………..non c’è materia che non sia stata influenzata da quest’abbraccio fatale: i lauti introiti (leciti e illeciti) dei Consiglieri Regionali di Lazio, Lombardia, Campania e Sicilia (per citare solo quelli accertati) ne sono un piccolo esempio.
Ma il pensare che la corruzione sia un “vizio” tipicamente italiano è una spiegazione censurabile sotto tutti i punti di vista: forse il motivo di una scarsa presenza di morale nel mondo politico si potrebbe cercare risalendo alle origini dell’Etica espressa dalla dottrina cattolica, ma generalizzare sulla valenza dei principi morali può essere fuorviante e per questo è meglio attenersi ai riscontri giudiziari, accertando se i reati siano realmente avvenuti e fissando regole perché non si ripetano in futuro.
Pertanto, come abbiamo detto più volte, anzitutto bisogna cominciare a rispettare le Regole ed i Principi morali sin dalle Scuole elementari, reinserendo a pieno titolo l’Educazione Civica nei programmi scolastici dopo anni di oblio.
Ma ci vorranno almeno un paio di Generazioni perché questo cambio di mentalità maturi completamente anche nelle Istituzioni e, nel frattempo, si potrebbe continuare l’opera già intrapresa procedendo drasticamente con proposte più incisive:
-istituire l’anagrafe tributaria pubblica di eletti e nominati;
-togliere i vitalizi;
-limite tassativo di 2 legislature per tutte le cariche istituzionali;
-necessità di controlli imparziali e certificati su tutte le strutture pubbliche e
private;
-necessità di certificati penali per tutte le cariche pubbliche;
-eliminare fondi “a pioggia” per Gruppi Regionali;
-dimezzamento Parlamentari;
-eliminazione Province;
-diminuzione Giunte Comunali e Regionali;
-affidare dei controlli effettivi a Società esterne o comunque terze che possano --
-efficacemente effettuare controlli competenti sul regolare andamento di conti e
procedure.
Sono alcune regole di buon senso che, al di là dell’indubbio impatto economico e dall’essere già stato oggetto di dibattito in tutto il mondo politico, darebbero un segnale di svolta civica di straordinaria importanza, visto che l’esempio verrebbe da chi ci deve governare.
Noi lo speriamo. E, a tal fine, ci stiamo impegnando per coinvolgere tutti i cittadini di buona volontà.
Stefano Volante
Presidente di Communitas2002
direzione@communitas2002.it



