Martedì, 22 settembre 2020 - ore 15.47

Lombardia, 5 Stelle: ‘Smaltimento illecito fanghi, si valuti disastro ambientale’

La pentastellata Nanni: «Gravi le responsabilità degli Assessorati Regionali all’Agricoltura e all’Ambiente»

| Scritto da Redazione
Lombardia, 5 Stelle: ‘Smaltimento illecito fanghi, si valuti disastro ambientale’

Questa mattina sei persone sono state arrestate dai carabinieri del Gruppo Tutela dell’Ambiente di Milano con l’accusa di traffico illecito di rifiuti. Smaltivano illecitamente fanghi di depurazione spargendoli sui terreni agricoli delle province di Lodi, Cremona e Pavia. Le indagini si riferiscono al periodo 2012-2015.

Iolanda Nanni, Consigliera Regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia, dichiara: «Abbiamo denunciato in tempi non sospetti che Pavia, Cremona e Lodi stavano diventando la discarica a cielo aperto più grande d’Italia: il fenomeno dello spandimento di fanghi è fuori controllo e società senza scrupoli stanno speculando sui rifiuti. Gli arresti di oggi purtroppo ci danno ragione e confermano le gravi responsabilità regionali in capo all’Assessore all’Agricoltura Fava e all’Assessore all’Ambiente Terzi che per troppo tempo hanno ignorato l’allarme da noi lanciato. Sono anni che in Lombardia non vengono messi in campo studi organici, monitoraggi e controlli capillari sulle aree agricoli in cui vengono gettati i fanghi. Abbiamo chiesto lo stop allo spandimento anche come deterrente alle attività illecite. Chiediamo una verifica immediata anche per valutare l’eventuale disastro ambientale sul territorio: i fanghi contengono sostanze inquinanti, in particolare di metalli pesanti e diossine. La Regione non può più restare spettatore inerme di fronte a questo scempio: deve ora attivarsi per individuare lo stato di salute dei nostri suoli agricoli che potrebbe essere stato compromesso in modo irreversibile. Parliamo dei terreni agricoli fra i più fertili d’Italia, quelli delle nostre province di Pavia, Lodi e Cremona».

«Da un anno svolgiamo un ciclo itinerante e informativo nelle province di Pavia e Lodi al fianco dei comitati ambientalisti per denunciare i rischi per la salute e per l’ambiente derivati dallo spandimento fanghi e le grosse speculazioni e interessi economici che girano intorno a questo settore», aggiunge Nanni. «Tutto ciò accade ed è possibile perché la politica di Governo è miope e incapace di difendere i nostri territori. Solo in Provincia di Pavia sono attivi 9 impianti fanghi e un altro è in fase di autorizzazione. Parliamo del 50% di tutti gli impianti presenti in Lombardia con uno spandimento di oltre 400 mila tonnellate, pari al 50% della produzione lombarda. Non si può più tollerare che enti provinciali, destinati a sparire, continuino imperterriti ad approvare nuovi impianti come a Pavia, o ampliamenti giganteschi di impianti esistenti, come a Lodi», conclude Iolanda Nanni.

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